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DEGASPERI (ONDA CIVICA TRENTINO) – INTERROGAZIONE * EMERGENZA COVID: « QUALI LE MOTIVAZIONI DEL MANCATO RICONOSCIMENTO DELLA PRONTA DISPONIBILITÀ AL PERSONALE TECNICO DELL’APSS? »

Interrogazione n. 1925 . Mancato riconoscimento della pronta disponibilità al personale tecnico dell’APSS.

Durante questa situazione emergenziale tutto il personale dell’APSS si è messo a disposizione, per quel che poteva, e in alcuni casi doveva, con turni extra, straordinari, reperibilità 24 ore su 24,…
Da una parte chi ha combattuto in prima linea, dall’altra chi nelle retrovie, in qualche modo ognuno ha lavorato per far fronte a questa drammatica situazione.

Con una lettera del 17 marzo 2020 firmata dal Direttore Generale dell’APSS il personale tecnico dell’Azienda sanitaria viene collocato in pronta disponibilità 24 ore su 24.
Nella lettera si legge “Considerata la situazione emergenziale in atto che può comportare la necessità di intervenire con minimo preavviso e la massima tempestività (…), si rende necessario che tutto il personale tecnico del Dipartimento Infrastrutture, di ogni livello e qualifica professionale, sia reperibile telefonicamente perché possa intervenire, ove possibile a distanza ed eventualmente possa riprendere in servizio, su richiesta, per far fronte alle criticità.”

Il personale tecnico si mette così a disposizione, dedicando il suo tempo e le sue forze 24 ore su 24 e garantendo la pronta disponibilità sempre e costantemente (a differenza di come avviene in una situazione di normalità in cui il dipendente offre la piena reperibilità una settimana ogni 3 o 4). Dato che nella lettera datata 17 marzo 2020 il lavoratore viene collocato in pronta disponibilità, ci si aspetta che tale prestazione venga poi retribuita secondo quanto previsto dal contratto di lavoro, ovvero tramite un importo fisso.

Con una seconda lettera del 11 maggio 2020, invece, l’Azienda chiede ai dipendenti di comunicare le ore di servizio svolto, lasciando intendere che verranno riconosciute loro solamente le ore effettuate sul posto di lavoro e non la pronta disponibilità in pieno, come previsto da contratto.
Un’azione poco rispettosa nei confronti di chi si è reso disponibile per far fronte a questa situazione, di chi ha saputo rispondere “presente” ogni volta gli fosse richiesto e che tra l’altro ha rischiato in prima persona

 

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Tutto ciò premesso si interroga il Presidente della Provincia per conoscere

1. le motivazioni del mancato pagamento della pronta disponibilità rispetto a quanto previsto dal contratto del personale tecnico dell’APSS;

2. se non ritenga opportuno avviare un confronto con i sindacati affinché sia concessa al personale tecnico la corretta retribuzione per la pronta disponibilità offerta.

A norma di regolamento di richiede risposta scritta.

 

LINK INTERROGAZIONE

 

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Cons. prov. Filippo Degasperi