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DEGASPERI (ONDA CIVICA TRENTINO) – INTERROGAZIONE * ARCO – RADIODIAGNOSTICA: « ROTTURA TELERADIOGRAFO, QUALI INIZIATIVE LA PAT ADOTTERÀ PER RIPRISTINARE L’OPERATIVITÀ? »

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16:38 - 25/06/2021

Il disastro dell’U.O. Radiodiagnostica di Arco. L’attenzione che, oltre la propaganda, la maggioranza di Centrodestra dedica alla Sanità pubblica dei territori è ben descritta dalle condizioni disastrose in cui versa l’U.O. di Radiodiagnostica dell’Ospedale di Arco. Mentre si attende la promessa riapertura del Punto Nascite e il nuovo reparto di neurochirurgia la situazione dei macchinari dell’U.O. di Radiodiagnostica è definita “estremamente precaria” dai diretti interessati che con abnegazione e dedizione cercano di assicurare ai pazienti un servizio dignitoso.

A settembre 2020 il reparto segnalava il “fuori uso” della Diagnostica Teleradiografo Siemens Axiom Iconos R200. Tale apparecchiatura, di importanza vitale per il nosocomio, era l’unica che permetteva l’esecuzione di esami radiologici contrastografici in fluoiriscopia, consentiva di assecondare le richieste dell’U.O. di PMA (es. per l’isterosalpingografia), eseguiva studi della patologia funzionale del piccolo bacino nonché tutta la radiologia contrastografica dell’apparato digerente e del sistema urinario.

Con la rottura della macchina tali esami non vengono più svolti ad Arco, impoverendo l’Ospedale e costringendo gli utenti a pellegrinaggi della speranza verso Rovereto e Trento.
Ma anche altri strumenti versano in condizioni preoccupanti al punto da subire “guasti con frequenza costante, quasi mensile” con conseguenti blocchi più o meno prolungati dell’attività diagnostica.

In funzione sono rimasti un Dr Eidos 3000 del 2010 e un Siemens Multix risalente al 2002 (19 anni fa) accoppiato con un Cr Fuji del 2008 (13 anni fa). Quando una di queste apparecchiature si blocca, con cadenza ormai regolare, l’espletamento delle prestazioni diventa impossibile.

Ad oggi le richieste di intervento (anche da parte del direttore dell’Ospedale) per sostituire la diagnostica fuori uso da settembre scorso, così come sul resto, non hanno avuto alcun riscontro se non la comunicazione della mancanza di copertura finanziaria.

 

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Tutto ciò premesso si interroga il Presidente della Provincia per conoscere

1. se è nota la rottura del teleradiografo, già segnalata ad APSS fin dal settembre scorso, quali iniziative intende adottare e con quali tempistiche per ripristinare una decorosa operatività al reparto;

2. se sono noti i continui malfunzionamenti dovuti alla vetustà delle altre apparecchiature citate in premessa e le iniziative che intende adottare per restituire ai cittadini che gravitano sull’Ospedale di Arco uno standard tecnologico adeguato;

3. le ragioni per cui le sollecitazioni inviate dall’U.O. di Radiodiagnostica non hanno finora ottenuto alcun riscontro.

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

 

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Cons. prov. Filippo Degasperi

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LANCIO D'AGENZIA

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