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DEGASPERI (ONDA CIVICA TRENTINO) * FESTIVAL ECONOMIA TRENTO: « DOVREMMO METTERE IN PRATICA LE TANTE LEZIONI GENUINE CHE LA KERMESSE OFFRE, OLTRE LE RICADUTE MEDIATICHE »

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17:11 - 11/09/2021

Prendiamo atto della decisione della Giunta Provinciale di cambiare regista del Festival dell’Economia di Trento, interrompendo la partnership con Laterza e aprendo un nuovo sodalizio con Il Sole 24 Ore. Decisione che sta scatenando stupore anche se come sempre sarebbe più utile riflettere sul contenuto anziché sul contenitore. Alla prova dei fatti il Festival si è rivelato importantissimo per il Trentino sotto il profilo  politico- istituzionale, economico e mediatico.

Ma con la cautela di chi ha sentito nomi altisonanti sponsorizzare dai palchi trentini politiche economiche (austerity, privatizzazioni, spending review ai danni delle categorie più fragili) rivelatesi fallimentari se non disastrose, rimesse nei cassetti tanto rapidamente quanto repentino è stato il giro di valzer di chi le professava. È vero però che al di la dei cantori di sventura poc’anzi ricordati si è dato spazio anche a spunti interessati sempre privi di ricaduta sulle banali politiche adottate in Trentino.

Ricordo l’accorato appello della sociologa Heike Solga a non inseguire il falso mito del modello di formazione professionale tedesco. Solga spiegò come tale modello basato sulla frammentazione,  la stratificazione e l’iper-specializzazione del percorso scolastico fosse in realtà uno strumento iperclassista utile solo per perpetuare le differenze sociali e bloccare il ruolo di ascensore sociale della scuola. Una lectio, quella della sociologa tedesca, rimasta evidentemente inascoltata considerate le scelte delle ultime amministrazioni provinciali.

Da una decina d’anni stiamo sistematicamente smantellando il sistema della formazione professionale che, con la riforma recente dei piani di studio, sembra aver subito il colpo di grazia. Come se non bastasse, stiamo inoltre continuando a seguire proprio quel modello tedesco criticato da Heike Solga basato sulla iper-parcellizzazione dei percorsi di studio, come dimostrano i master di specializzazione per venditori di tessuti per la casa!

Siamo convinti che oltre per le ricadute economiche e mediatiche del Festival (tralasciando chi ha usato il palco per spacciare dottrine già dimostratesi dannose) dovremmo anche preoccuparci di mettere in pratica le tante lezioni genuine che la kermesse offre. Insomma, la politica farebbe bene a non soffermarsi solo sul contenitore. Ci sarebbero anche i contenuti su cui riflettere.

 

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Filippo Degasperi

Capogruppo Onda civica Trentino

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LANCIO D'AGENZIA

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