Leggere un presidente di assemblea legislativa arrampicarsi sugli specchi e provare a confondere i cittadini parlando a vanvera dimostra solo l’inadeguatezza del soggetto, peraltro ormai più volte dimostrata.

I fatti sono i seguenti:

1) entro il 31 maggio 2019 il Consiglio regionale avrebbe dovuto procedere con l’applicazione del sistema contributivo al calcolo degli assegni vitalizi erogati. Grazie all’operato del presidente il termine è scaduto e il Trentino Alto Adige è rimasto l’unico territorio della Penisola ad essersi dimostrato inadempiente.

2) all’interrogazione n. 23/XVI il presidente ha risposto (allegato) pubblicando un documento farcito di omissis e di censure su cifre e nomi dei beneficiari di vitalizi e maxianticipi milionari nascondendosi, da vero Cuor di Leone, dietro una non meglio specificata esigenza di riservatezza. Non era mai successo nella storia recente del Consiglio regionale: né con il presidente Moltrer che anzi, aveva addirittura organizzato una conferenza stampa per far conoscere ai cittadini la situazione, né con la presidente Avanzo e nemmeno con il presidente Widmann.

Quanto agli altri argomenti tirati in ballo dal neofita Paccher, il disegno di legge del M5s, depositato peraltro prima del suo, è stato ritirato per velocizzare i lavori della commissione e dell’Aula dato che ne era facilmente ipotizzabile il destino.

Non sono a conoscenza delle motivazioni dello slittamento della seduta di ottobre. Mi premurerò di sincerarmene nella speranza di non dovermi trovare di fronte all’ennesima dimostrazione di inidoneità della presidenza.

Circa le piste di lavoro dello scrivente, accusato dal presidente di essere privo di altri argomenti oltre a quello dei privilegi, sarò invece felice di confrontarle con le sue quando arriveranno: al momento il sito del Consiglio provinciale segnala 2 interrogazioni e 3 ordini del giorno in 1 anno di attività.

 

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Filippo Degasperi
M5S

 

 

In allegato al comunicato: la risposta all’interrogazione.

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