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DALZOCCHIO (LEGA) – REPLICA A LORANDI * CITTÀ DI ROVERETO (TN) : « RICORDO CHE IL PRIMO MANDATO DI VALDUGA NON SI È CONTRADDISTINTO PER CONCORDIA E COMUNANZA DI VEDUTE »

Vedo molta assenza di “coesione sociale” nelle dichiarazioni pubblicate sul “Trentino” da parte dell’esponente di Futura Rovereto Fabiano Lorandi. Innanzitutto mi pare fuori luogo – se non omologandosi al modus pensandi dell’esponente di sinistra radicale – affermare che ci sia stata aggressività da parte nostra, quando la coalizione a sostegno di Andrea Zambelli si è dall’inizio presentata con la massima serietà, intenzionata a non denigrare a priori quanto fatto in precedenza, ponendosi piuttosto nell’ottica di valorizzare Rovereto e le sue potenzialità, da anni sopite dalla (mancata) azione di amministrazioni di centro sinistra o pseudo civiche, come Valduga ha avuto modo di dimostrare.

Rovereto non è riuscita a stare al passo di realtà ad essa molto simili. In secondo luogo si parla di coesione all’interno della coalizione. La auguro per loro, ma soprattutto per Rovereto.

Ricordo solo che il primo mandato di Valduga non si è certamente contraddistinto per concordia e comunanza di vedute, anzi si è assistito all’esatto opposto, con esponenti del Partito Democratico che venivano continuamente attaccati dal Primo cittadino di Rovereto. Non ci troviamo di fronte quindi a un “capo di coalizione” capace di dimostrare quel senso di responsabilità e di concordia che si richiede ad un Sindaco.

L’aspetto che comunque mi ha suscitato maggiori perplessità è sicuramente l’“arringa” in merito ai concetti di “cosa significa essere di sinistra”. Tantissime belle parole, frutto del resto di un retaggio politico culturale del novecentesco, ma privo di alcun contesto in tempi moderni. La politica è in continua evoluzione e coinvolge direttamente l’uomo inteso come animale politico: per questo motivo non si possono applicare a priori ricette di un’epoca passata e cercare giocoforza – quasi in nostalgicamente – di riproporle nel presente.

Ritornando al tema iniziale – ovvero l’assenza di “coesione sociale” nelle dichiarazioni di Fabiano Lorandi – non posso far a meno di ricordare che Valduga è stato certamente eletto con uno scarto di 4 mila voti rispetto a Zambelli, ma non è stato eletto Sindaco al primo turno e – guardando i dati – non gode certamente del favore della totalità dei roveretani, anzi di un solo terzo di loro.

Proprio in simili situazioni occorre porsi in un’ottica volta a cercare il dialogo con tutte le forze politiche, non certamente esacerbando gli animi ma cercando di ascoltare e di capire che molti credono in un’altra Rovereto.

Questo quanto dichiarato in una nota dal Consigliere provinciale della Lega Salvini Trentino Mara Dalzocchio