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DALZOCCHIO (LEGA) * LINGUAGGIO: « IL VUOTO DELLA POLEMICA SULLE DECLINAZIONI DI GENERE, DA DONNA E MADRE LA MIA SOLIDARIETÀ ALL’ASSESSORE SEGNANA »

“Resto davvero senza parole davanti agli attacchi vibrati in queste ore nei confronti dell’Assessore provinciale alle politiche sociali, Stefania Segnana, rea di non comprendere la presunta urgenza del linguaggio e della declinazione di genere quali frontiere decisive per un’autentica parità tra i sessi. Sia il Comitato Non Ultimi sia la Presidente della Commissione pari opportunità non hanno infatti trovato di meglio, davanti a una risposta a una interrogazione del consigliere Ghezzi da parte appunto dell’Assessore Segnana, che indignarsi per il fatto che l’esponente leghista preferisca non farsi chiamare «Assessora».

Ora, dinnanzi a tutto ciò – da donna e da madre, prima ancora che da politica – non posso che esprimere la mia solidarietà all’Assessore Segnana evidenziando come quella per il linguaggio di genere sia una battaglia ideologica e fuorviante, che non ha nulla a che vedere con le vere priorità delle donne. Oltretutto, non posso da un lato osservare come fissarsi sulla parità di genere nel linguaggio potrebbe portare a esiti grotteschi – e se gli uomini volessero essere chiamati «dentisto», «giornalisto», e «chitarristo», come la mettiamo? -, mentre, dall’altro, rilievo come offese dirette e peraltro recenti proprio all’Assessore Segnana siano passate clamorosamente sotto silenzio.

Alludo al recente dibattito in Aula sull’assestamento di bilancio, nel corso del quale gli Assessori Segnana e Zanotelli sono state apostrofate ironicamente come «inesperte» e soprattutto «stanche» per il loro dover conciliare impegni istituzionali e familiari senza che alcun paladino della parità, mi pare, abbia avuto alcunché da ridire. E ora dovremmo star a qui a stracciarci le vesti per il mancato utilizzo del termine «Assessora»? Suvvia, la parità tra i sessi è storicamente stata e pure tutt’ora è una cosa troppo seria per relegarla a questione di vocali. Da parte mia, invito tutti a concentrarsi sul problema della violenza contro le donne e della tutela della maternità in tutte le sue fasi, e lascio volentieri alla sinistra false priorità che, sono certa, la gran parte dei cittadini riconosce come tali”.

E’ quanto affermato in una nota dal Consigliere provinciale della Lega Salvini Trentino Mara Dalzocchio.