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DALZOCCHIO (LEGA) * IMPRESE E SINDACATI: “SICOR E RUOLO PAT, DAL PD DI ROVERETO ACCUSE GRATUITE E SENZA VERGOGNA “

“Resto senza parole davanti alle accuse del Pd di Rovereto secondo cui, relativamente alla difficile situazione dell’azienda Sicor S.p.a., la Giunta provinciale e in particolare l’Assessore Spinelli avrebbero sostanzialmente latitato, infischiandosene così delle sorti di quella realtà e, di conseguenza, di quelle dei lavoratori interessati e delle loro famiglie. La mia totale incredulità rispetto a tali insinuazioni origina da più elementi.

Anzitutto, mi pare che il Pd roveretano ignori aspetti fondamentali, come il fatto che la proprietà di un’azienda può sì essere coinvolta dalla Provincia in tavoli di confronto volti ad impedirne la chiusura o la delocalizzazione: ma fino ad un certo punto, però. Esiste infatti una sfera decisionale privata entro cui il pubblico non può – neppure volendo – spingersi; e questo il centrosinistra trentino dovrebbe saperlo bene, dal momento che, per anni, si è limitato, quando guidava la Provincia, ad elargire quattrini a stabilimenti poi puntualmente chiusi o trasferitisi.

Venendo poi al delicato caso specifico, trovo assurdo tacciare Spinelli di essere «figura non pervenuta». Evidentemente ignora, il Pd di Rovereto, che lo scorso 19 ottobreproprio l’Assessore provinciale in questione ha relazionato, in Aula, su tutti gli interventi posti in essere dall’estate in poi su questa situazione, con la Provincia resasi disponibile da un lato ad accompagnare la Sicor S.p.a nella sua riorganizzazione aziendale, e, dall’altro a chiedere alla stessa, con forza, un ritiro della disdetta del contratto di primo livello.

Successivamente, in data 23 ottobre – a conferma che quelle in Aula non eran solo parole -, sempre Spinelli ribadiva piena «disponibilità ad affiancare azienda e lavoratori» nel caso Sicor, sottolineando però che «serve lo sforzo di tutti». L’intenzione della Provincia è e resta quello, nel contesto, non di limitarsi ad un impegno formale,  ma di accrescere il potenziale della Sicor, come forza lavoro ma anche come immagine sui mercati di riferimento; ma per fare questo serve un accordo – necessario ed urgente, per il bene di tutti – non una polemica.

Gli sviluppi della situazione dimostrano come purtroppo essa, al momento, non si sia ancora sbloccata; ma tacciare di latitanza o di menefreghismo, su questo caso, la Giunta Fugatti o l’Assessore Spinelli – con il Servizio lavoro della Provincia sempre a disposizione – indica solo una ricerca di scontro politico sulla pelle dei lavoratori. Un comportamento vergognoso e senz’alcuna utilità, al di là di una polemica gratuita e senza vergogna”.

È quanto affermato in una nota dalla Capogruppo provinciale della Lega Salvini Trentino Mara Dalzocchio.