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DALZOCCHIO (LEGA) * COVID – REPLICA A ZENI: « IL COPRIFUOCO ALLE 23.00 È UN’ESIGENZA PER IL TRENTINO, GARANTIREBBE AI RISTORATORI DI GESTIRE MEGLIO TURNI E NUMERO DEI CLIENTI »

Posso tranquillamente rassicurare il Consigliere Zeni che la scelta di andare contro il coprifuoco voluto dal Governo è una scelta autonoma e non imposta. Una scelta compiuta senza visioni ideologiche, ma che si basa su semplice buonsenso che purtroppo vedo mancare altrove, non ponendo la giusta attenzione all’economia anche turistica che interessa il nostro territorio.

Innanzitutto il coprifuoco alle 23 garantirebbe ai ristoratori di gestire meglio i turni e il numero dei clienti a fronte delle regole di distanziamento che devono rispettare al fine di evitare il contagio, in secondo luogo è sbagliato da parte sua dire che il Trentino non è terra di movida dato che comunque abbiamo località, come l’alto Garda, che si contraddistinguono anche per essere vivaci la sera. Quindi, anche se non siamo la riviera romagnola, dobbiamo prestare la massima attenzione nei confronti di tali operatori.

Dobbiamo inoltre tener conto del fatto che la misura è certamente estesa su tutto il territorio nazionale e proprio per questo motivo da parte dei Presidenti delle Regioni – che si caratterizzano per essere particolarmente attenti alle esigenze delle comunità che li hanno eletti – si sono poste perplessità dato che si danneggerebbe l’economia turistica nazionale a vantaggio di altri Paesi europei.

Sul discorso affermato da Zeni riguardo a una possibile perdita di credibilità nazionale a seguito di eventuali ricorsi, ho delle perplessità sulle sue motivazioni: si deve per forza accettare qualsiasi ordine anche se questo appare insensato? Esempi storici di persone che hanno giustificato il loro operato con la frase “eseguivo gli ordini” ne abbiamo a bizzeffe e pare proprio che le lezioni del passato vengano da qualcuno ignorate.

Questo quanto dichiarato in una nota dal Capogruppo della Lega Salvini Trentino in Consiglio provinciale Mara Dalzocchio