PROVINCIA AUTONOMA TRENTO

Covid-Free (13ma puntata format Tv)

Chi ha visto il mitico film “Fantozzi subisce ancora” non avrà dimenticato la scena in cui gli impiegati della Megaditta prima supplicano, impazienti, gli uscieri di farli entrare in ufficio per lavorare e poi, una volta raggiunte le loro postazioni, evadono non troppo furtivamente dallo stabile, lasciando il povero Ragioniere a sbrigare le faccende di tutti.

Ecco, oggi in Consiglio provinciale è andata in scena pressapoco la stessa commedia. Le minoranze infatti, nonostante le molteplici sospensioni per trovare un accordo con la maggioranza, hanno deciso di abbandonare in massa l’Aula consiliare, lasciando i colleghi a lavorare (e a votare) migliaia di emendamenti ostruzionistici da loro stessi depositati.

La cultura del lavoro e del rispetto, prima ancora che quella del dialogo, è il sentimento che deve animare tutti i rappresentanti del popolo trentino, specialmente in un momento in cui la politica ha il dovere di dimostrarsi seria e competente: fatico quindi davvero a comprendere la logica di quanti prima si presentano come strenui difensori dei diritti dei cittadini e poi, alla prima occasione, si danno alla fuga contrabbandando tale sceneggiata – decisamente poco rispettosa dell’istituzione consiliare, ridotta a farsesco palcoscenico – come azione di protesta, azione di protesta che non si getta su solide basi. Ecco il vero volto della sinistra in Trentino. Che dire? Non resta che augurarsi che, almeno, i consiglieri di minoranza possano godersi questa bella giornata di sole perché, come diceva Seneca, il pigro non ostacola altri che se stesso.

Questo quanto dichiarato in una nota dal Consigliere provinciale Mara Dalzocchio.