SENTENZA TAR TRENTO - ORSI DEL TRENTINO

Intervista a Fulvio Rocco, Presidente Tribunale amministrativo regionale

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PROVINCIA AUTONOMA TRENTO

Covid-Free (22ma puntata format Tv)

“In quasi due anni di Legislatura dalle minoranze del Consiglio provinciale contavo di averle viste tutte. Tuttavia mi sbagliavo, come dimostra l’inqualificabile polemica venutasi a creare nelle scorse ore attorno all’emendamento giuntale all’Assestamento di Bilancio 2020-2022 con cui si sono spostati sul Fondo di Riserva 217 milioni di euro a seguito dei raggiunti accordi tra Stato e Regioni e Province autonome.

Un passaggio politico che le opposizioni hanno giudicato scandaloso mentre in realtà appare dovuto, alla luce del sole e lungimirante. Dovuto perché, anche se ora si finge che così non sia, la manovra di Assestamento è nata «aperta» proprio in funzione dell’eventualità – inizialmente un auspicio, più che altro – che le trattative con lo Stato potessero concludersi al meglio, come poi avvenuto. Alla luce del sole, perché il presidente Fugatti ha depositato l’emendamento divenuto poi oggetto di polemica nei termini regolamentari.

Se le minoranze si sono accorte di detto emendamento solo in Aula, dunque, ciò lo si deve – a dispetto della supponenza di cui dà regolarmente prova più di un consigliere di centrosinistra – solo alla loro distrazione. Non c’è stato infatti alcun colpo di mano, sotterfugio e neanche qualsivoglia tentativo di offendere l’istituzione consiliare, cosa che con il boicottaggio dell’aula è riuscita, questa sì, davvero bene alle minoranze. Ma torniamo alla scelta giuntale che, oltre che dovuta e alla luce del sole, è stata anche, come dicevo, lungimirante.

Sì, perché i 350 milioni in discussione, di fatto, erano stati stanziati solo in parte dal governo nazionale. Ben 217 di questi ancora mancano e arriveranno presto, assicurano fonti romane. Ma dato che un buon Amministratore, per quanto abbia fiducia nei suoi interlocutori e per quanto essi siano affidabili, deve agire sempre con rigore e prudenza, bene ha fatto il presidente Fugatti – come riconosciutogli anche dal presidente di Confindustria – a porre i 217 milioni in parola sul Fondo di Riserva, senza impegnarli in progetti non strutturati e senza fare, nell’attuale e delicata fase, un passo più lungo della gamba.

Quanto alle minoranze e alla pantomima che hanno inteso avviare, credo non resti che prendere atto dell’ennesima sceneggiata posta in essere da un centrosinistra ideologizzato e pronto a tutto, pur di non attribuire mezzo merito amministrativo alla Giunta Fugatti. Giunta che, per le ragioni poc’anzi ricordate, anche nelle scorse ore ha invece dimostrato senso delle istituzioni e rispetto verso i trentini, che meritano di essere governati con autorevolezza e serietà, senza polemiche sterili e fini a sé stesse”.

È quanto affermato in una nota dal Consigliere provinciale della Lega Salvini Trentino Mara Dalzocchio.