Turismo ed economia: a quando le migliorie al “Ripresa Trentino“ e il quadro generale per poter elaborare insieme proposte sostenibili?

Varato nei giorni scorsi da un’intensa campagna di marketing della Giunta provinciale, il primo pacchetto di misure urgenti a sostegno degli operatori economici sintetizzate in un Protocollo d’Intesa tra PAT, e soggetti terzi – Cassa del Trentino, Banche, Intermediari finanziari e Confidi aderenti -, va reso compatibile con i problemi di tutti gli operatori economici.

Nell’ultima teleconferenza a tema sanitario, Fugatti si è riproposto di voler ascoltare anche le proposte economiche suggerite dalla minoranza. Noi abbiamo molto chiaro il quadro di estremo allarme lanciato dai comparti economici e la loro costante richiesta di aiuti a fondo perduto ma fino a quando il governo provinciale non vorrà dare contezza delle disponibilità finanziarie della PAT, sviluppate anche attraverso l’assunzione di debito, ogni proposta che potremmo elaborare potrebbe risultare poco strutturata e dunque credibile.

E’ dall’inizio di questa legislatura che chiediamo al governo di avere coraggio ed assumere più debito e dall’inizio di questa crisi che attendiamo i dati finanziari.
I numerosi richiami alla collaborazione dei leghisti al governo, finora sordi a qualsiasi stimolo tecnico da noi proposto ma estremamente suscettibili ed sguaiatamente reattivi a qualsiasi richiesta di generica assunzione di responsabilità, non ci hanno tuttavia indotto a demordere o ad abbandonare la disponibilità a collaborare.
A tal proposito si interroga anche la Giunta Provinciale.

 

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Firmato: Michele Dallapiccola, Paola Demagri, Ugo Rossi.

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RIPRESA TRENTINO: SI MIGLIORINO SUBITO BUROCRAZIA E OPERATIVITÀ – GENERALI E DEL PROTOCOLLO – A SOSTEGNO DEGLI OPERATORI ECONOMICI.

Varato nei giorni scorsi da un’intensa campagna di marketing della Giunta provinciale, il primo pacchetto di misure urgenti a sostegno degli operatori economici sintetizzate in un Protocollo d’Intesa tra PAT, e soggetti terzi – Cassa del Trentino, Banche, Intermediari finanziari e Confidi aderenti -, va reso compatibile con i problemi di tutti gli operatori economici. Perchè?

In grande sintesi, i pochi strumenti messi a disposizione dalla Giunta Provinciale si basano essenzialmente sull’operatività proprio dei soggetti terzi sopra nominati e riguardano :
sospensione delle rate con allungamento del piano di ammortamento ( già per altro ricompreso dal decreto cura Italia e dall’accordo ABI) ;

attivazione di linee di finanziamenti a favore degli operatori economici con un contributo della PAT che ammonta a solo 1 milione di euro a carico del bilancio 2020 e 1 milione di euro a carico del bilancio 2021( erogazione di nuova finanza e quindi nuovo debito per gli operatori economici da parte degli istituti di credito con garanzia nella misura dell’80% da parte di Confidi o Cooperfidi).

Da un primissimo periodo di osservazione basato sulla testimonianza pratica di alcuni teorici beneficiari ravvisiamo la necessità di proporre alcuni correttivi:

 

PRIMO CORRETTIVO
La casistica ammessa a beneficio risulta troppo dettagliata e potenzialmente svantaggiosa per taluni operatori. Al momento rientra nei beneficiari chi può certificare un impatto negativo per COVIP 19 con riduzione di almeno il 10% del fatturato/compensi , delle prenotazioni/ordinativi, degli incassi da vendite nel FANTOMATICO PERIODO DI

 

OSSERVAZIONE .
Il periodo di osservazione va dal 01.03.2020 all’ultimo giorno del mese precedente alla data di presentazione della domanda e viene confrontato con lo stesso periodo del 2019.
Pensiamo in particolare alle aziende turistiche con apertura stagionale estiva (tipicamente da giugno a settembre) e quindi chiuse da gennaio a giugno sia nel 2019 che nel 2020 con prenotazioni che verosimilmente vengono effettuate da maggio in poi, sicuramente non potranno certificare un calo di fatturato. Dovranno allora aspettare fino a giugno per poter certificare il calo di prenotazioni e quindi poter accedere alla misura di sostegno ?
Non era forse più semplice prevedere un danno generico subito a causa del Covid 19 anche in prospettiva di quella che sarà una stagione estiva sicuramente sottotono quando riuscirà a partire?

 

SECONDO CORRETTIVO

La domanda di nuova finanza sul portale dell’APIAE può essere appoggiata su UN UNICO ISTITUTO DI CREDITO.
In questa fase di particolare di difficoltà l’aver limitato la possibilità di presentare la richiesta di nuova finanza su un unico istituto riduce la possibilità per le aziende di accesso al credito in un’ottica di frazionamento del rischio da parte degli istituti di credito  .
Ricordiamo infatti che le misure proposte dalla giunta  rappresentano, seppur garantito dai Confidi nella misura dell’80%, nuovo debito per le aziende e quindi nella valutazione verrà tenuto conto della capacità di rimborso del debito da parte delle stesse, pur con le già previste ipotesi di rateizzazione dopo 24 mesi.

 

TERZO CORRETTIVO: CONTRIBUTO IN CONTO INTERESSI DI IMPORTO LIMITATO

Stimando una richiesta media di 150.000 euro, con una copertura interessi come ipotizzato con soddisfazione dalla Giunta su  circa 250 milioni di nuovo debito a carico delle aziende , quante sono le richieste che potranno essere soddisfatte, con l’intervento nota bene degli istituti di credito e dei Confidi? 1.600? 2.000? Saranno sufficienti su tutto il panorama imprenditoriale trentino?

 

QUARTO CORRETTIVO: PER LE AZIENDE PIÙ’ STRUTTURATE IMPORTI RICHIESTI MAGGIORI DI 300.000 EURO

Per questa casistica non ben precisata se non in termini di importo di finanziamento richiesto (aziende corporate con fatturato superiore ai 3 o 5 milioni di euro?) l’unica possibilità prevista dal  RIPRESA TRENTINO, è il ricorso ad un finanziamento diretto sul Fondo Strategico Regionale TAA con una dotazione di appena 20 Milioni di euro (nuova dotazione o residuo della dotazione costituita  nella precedente legislatura?)
Quante domande potranno essere soddisfatte se il taglio di intervento previsto per un’azienda cosiddetta strutturata va dai 300.000 al 1.500.000 euro. 10 o forse 20?
Quante sono le aziende trentine cosiddette strutturate?

QUINTO CORRETTIVO: AZIENDE CHE NON RIENTRANO NEL PARAMETRO DIMENSIONALE DELLE PMI (Piccole medie imprese)

Nessun intervento sembra essere riservato dal decantato RIPRESA TRENTINO a questo tipo di aziende che, anche se più organizzate e strutturate dal punto di vista economico finanziario ed organizzativo, sicuramente si trovano a far fronte a costi fissi/scadenze verso fornitori proporzionali al volume di fatturato/valore di produzione. Il Confidi potrà intervenire a garantire anche queste aziende oppure non ci sarà nessun tipo di intervento agevolato con la sua garanzia?

Nell’ultima teleconferenza a tema sanitario, Fugatti si è riproposto di voler ascoltare anche le proposte economiche suggerite dalla minoranza.
Abbiamo altresì molto chiaro il quadro di estremo allarme lanciato dai comparti economici e la loro costante richiesta di aiuti a fondo perduto. Fino a quando il governo provinciale non vorrà dare contezza delle disponibilità finanziarie della PAT, sviluppate anche attraverso l’assunzione di debito, ogni proposta che potremmo elaborare potrebbe risultare poco strutturata e dunque credibile. E’ dall’inizio di questa legislatura che chiediamo al governo di avere coraggio ed assumere più debito e dall’inizio di questa crisi che attendiamo i dati finanziari.

I numerosi richiami alla collaborazione dei leghisti al governo, finora sordi a qualsiasi stimolo tecnico da noi proposto ma estremamente suscettibili ed sguaiatamente reattivi a qualsiasi richiesta di generica assunzione di responsabilità, non ci hanno tuttavia indotto a demordere o ad abbandonare la disponibilità a collaborare.

 

tutto ciò premesso si interroga la giunta per sapere

– Se abbia intenzione di apportare i correttivi proposti

– A quando indicazioni finanziare complete al fine di poter mettere tutto il consiglio provinciale nelle condizioni di operare in maniera concretamente collaborativa così come da più parti auspicato anche dalle stesse forze di maggioranza

 

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Cons. Michele Dallapiccola

Cons. Paola Demagri

Cons. Ugo Rossi