CORONAVIRUS: SI FERMA L’ECONOMIA, SI FERMI ANCHE LA RIFORMA DEL TURISMO.

Tra i tanti danni che ha procurato la TRAGEDIA del coronavirus in particolare per i momenti drammatici che stanno vivendo alcune famiglie, in maniera secondaria ma comunque grave, vanno menzionati i danni all’economia.
E se come ci auguriamo sarà il Governo di Roma a produrre misure a sostegno del sistema nazionale, noi vigileremo che a livello locale ne individui di adeguate, quello Provinciale.

Di sicuro, per ora, appare sensato chiedere IMMEDIATAMENTE alla Giunta Provinciale di SOSPENDERE LA DISCUSSIONE SULLA RIFORMA DEL SISTEMA TURISTICO TRENTINO.

Ogni riforma infatti, provoca scossoni al sistema che intende modificare e questa proposta, tra l’altro, presenta l’ulteriore problema di risultare poco gradita e condivisa. Come si rileva dai media, sono state espresse notevoli perplessità – anche in via ufficiale – da ASAT, da alcuni elementi in UNAT, da CONFESERCENTI, da alcuni rappresentanti Sindacali, da alcuni Consorzi PRO-LOCO e dalla maggior parte delle APT – praticamente tutte le minori -. Va tra l’altro evidenziato che le APT maggiori sembra vengano poco modificate da questa riforma e dunque, forti del parere espresso dal presidente della CMT e di una di queste, molto lasciano intendere intorno al perché del loro silenzio.

Se ne potrà riparlare il prossimo anno quando si avrà contezza dei danni che questa tragedia umana di origine infettiva sta procurando anche sulla stagione turistica; vedere invece in una delle prossime sedute di giunta la pre-adozione di un documento così impattante, in un momento così critico, ci sembrerebbe un’idea quantomeno fuori luogo.

Solo gli stupidi non cambiano idea, è solito ripetere, da buon saggio quale è, l’assessore al turismo della nostra Provincia.