PROVINCIA AUTONOMA TRENTO

Covid-Free (13ma puntata format Tv)

A nulla è valso per il mondo dei piccoli frutti che la Giunta leghista costruisse un apposito Ufficio dentro al “castello” per la propria assessora. E così, mentre a tenere banco sul tavolo del dibattito politico sono i posti in CDA, la lentezza della grande MADRE dell’agricoltura trentina – la FEM – ha colpito ancora.

È già da qualche tempo che è operativa la deroga al Decreto 357/’92, per l’utilizzo di parassiti alieni da utilizzare in modalità lotta integrata che attendevamo da anni. Peccato che la celerità di attivare dei protocolli di utilizzo sia stata attivata solo per il, parassitoide della cimici asiatica.

Per la lotta a questo parassita sono stati fatti dei veri e propri copia/incolla per omologare gli studi che ne avrebbero permesso la liberazione del parassitoide in modalità sperimentale prima e operativa poi.

Nessuna premura ha contraddistinto invece un analogo percorso per la drosophila suzukii.

Sono 12 anni che – non prima del mondo contadino -, attendiamo questo giorno. Per tutta la scorsa legislatura, abbiamo inseguito pesanti trattative con Roma, anche ad opera del sottoscritto. Vedere il nostro lavoro, portato avanti senza l’apparente impegno fa davvero male.

Eppure pare vi siano studi che potrebbero essere omologati per accelerare il processo di rilascio del parassitoide ganapsis b. che FEM non omologherebbe seguendo tortuosità burocratiche dannosissime. Si finirà col perdere un altro anno di produzione, schiacciati dallo scarso impegno o dal vivere la condizione di figli di un dio minore.

Intanto in questo giorni le condizioni climatiche straordinarie hanno provocato uno sviluppo abnorme della drosophila che ha letteralmente devastato le coltivazioni dei berries anche a livello provinciale. Le fragole sono il frutto che più ne ha risentito tanto da subire, ci auguriamo transitoriamente, un grave momento di deprezzamento.

Pare siano decine e decine di quintali di ciliegie ma soprattutto di fragole, scartati in fase di raccolta da produttori e consorzi in particolare in Valsugana.

Ma probabilmente parliamo di una valle dove le mele ancora coltivate sono meno interessanti che altrove, figuriamoci le fragole.