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DALLAPICCOLA – DEMAGRI – ROSSI (PATT) * GESTIONE GRANDI CARNIVORI: « LA GIUNTA FUGATTI ABBIA PIÙ RESPONSABILITÀ ED AUTONOMIA PER LE PROBLEMATICHE CONVIVENZA ORSI E LUPI »

Più responsabilità e più autonomia, nell’approccio al governo della convivenza di queste specie con il Trentino AMBIENTALISTA E ZOOTECNICO.

È ciò che chiede il PATT attraverso ennesime mozione ed interrogazione indirizzate alla Giunta Fugatti.

Sono ormai costanti gli stimoli tecnici ed gli indirizzi politici che lanciamo affinché i problemi siano gestiti con maggiore serietà scientifica ed onestà intellettuale.

Si ha infatti come l’impressione, che si proceda a vista senza un disegno complessivo. L’assunzione di responsabilità, pur possibile dentro ad un quadro autonomistico normativo statutario, lascia spazio allo scarico di responsabilità.

La comunicazione istituzionale inoltre, è ormai ridotta a minuscoli brandelli obbligati all’evidenza e dall’impeto degli eventi di cronaca anzichè ampia, quotidiana e divulgativa. Non pervenuti nemmeno un necessario supplemento di prevenzione didattico formativa delle persone, né azioni tecniche applicate ai territori.

In allegato i testi degli atti politici a firma di Michele Dallapiccola con il rinforzo di Paola Demagri ed Ugo Rossi.

 

 

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30 orsi di troppo, a detta di Fugatti. Si costruiranno 30 gabbie per catturarli tutti?
È notizia di queste ore che un nuovo orso preoccupi l’abitato di Andalo e che il presidente abbia intenzione di ordinarne la cattura nella giornata di giovedì 27 agosto.
A quel punto, qualora queste ipotesi concatenate trovassero carattere di realità, il centro del Casteller verrebbe ad essere saturato nella sua capienza di recinto a disposizione per un numero massimo di tre esemplari.
La preoccupazione che si aggiunge è quella relativa al fatto che M49 è ancora a “piede libero”. La sua cattura secondo le promesse dell’attuale esecutivo potrebbe essere imminente.

Tutto ciò premesso si interroga la giunta per sapere:

dove ha intenzione di collocare M49 nel caso in cui si verifichino i fatti tutt’altro che ipotetici sopra enunciati?

 

 

Cons. Michele Dallapiccola

Cons. Paola Demagri

Cons. Ugo Rossi

 

 

 

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PROPOSTA DI MOZIONE N. ___

PREVENZIONE DANNI DA GRANDI CARNIVORI: UNA PROPOSTA INNOVATIVA.
Oltre alle inquietudini causate dall’orso, la cronaca dell’estate 2020 relativa ai grandi carnivori è stata ampiamente occupata anche dal lupo.
Con le predazioni, specie a carico di ovini sul Lagorai, produce rammarico anche l’assenza di proposte della giunta per contrastare in maniera concreta e straordinaria.
Non sappiamo se o quando avverrà l’attuazione della legge 9/’18 o la redazione di un piano gestione lupo. Gli ormai due anni di lega al governo del Trentino narrano una soluzione che a quanto pare deve essere ancora anche solo lontanamente immaginata.

Sono dunque necessari dei rimedi tampone che implementino l’attività ordinaria e straordinaria di prevenzione. Più volte abbiamo insistito per aumentare gli stanziamenti in opere di prevenzione dedicate specialmente a chi ancora non ne applichi o lo faccia in misura ridotta. Il fatto nuovo ed interessante è che abilità ed audacia hanno portato i lupi nel Lagorai a predare anche in greggi dove quelle opere sono adottate con grande perizia e capacità.
Nei giorni scorsi, dal punto di vista etologico, abbiamo assistito ad un fatto nuovo. Le predazioni da lupo sono avvenute di giorno e in un gregge all’interno e a custodia del quale presenziavano cani e pastori.

Si è rotto un tabù, siamo insomma di fronte a un fatto nuovo. I lupi stanno conquistando nuovo coraggio e attuando diversa strategia rispetto al passato. Si stanno adattando.
A questo punto appare necessario adottare uno straordinario supplemento d’azione. Potrebbe concretizzarsi sperimentando una proposta nuova che vogliamo qui elevare.
E’ necessario ribaltare il concetto di responsabilità relativa alla custodia: chi ha il compito istituzionale di gestire il lupo, deve custodirlo affiancandosi a chi per propria scelta di vita lavorativa si occupa invece della custodia del proprio gregge.

E’ in questo senso che la provincia potrebbe attivare un servizio supplementare di presidio del territorio attraverso l’assunzione stagionale o temporanea di personale che si occupi della guardiania.

All’uopo potrebbero venire utilizzati ragazzi iscritti alle liste del servizio civile o direttamente collegati a istituzioni museali. Il periodo di permanenza in alta quota a fianco di greggi e grandi carnivori potrebbe configurarsi come un’occasione per raccogliere anche dati scientifici .

In questo caso si ribalterebbe anche il concetto di spesa per custodia trasformandola in un investimento. La ricaduta diretta di quanto stanziato si trasformerebbe infatti in posti di lavoro proprio per categorie sociali da quel punto di vista particolarmente fragili. Senza contare che un’estate lavorativa in malga o in montagna è estremamente interessante e formativa.

 

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Tutto ciò premesso,

IL CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO
impegna la Giunta provinciale

1. A proseguire il dialogo con il governo per individuare le migliori soluzioni per la gestione dei grandi carnivori.

2. Ad attivare un servizio di custodia e guardiania gestito direttamente dalla Provincia anche nelle modalità elencate in premessa

 

 

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Cons. Michele Dallapiccola

Cons. Paola Demagri

Cons. Ugo Rossi