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CUE 112 TRENTINO: NEI PRIMI TRE MESI GARANTITA LA RISPOSTA ENTRO SEI SECONDI

(Fonte: Centrale Unica Emergenza Trentino) – Trento: primo bilancio Centrale 112. A quattro mesi dall’attivazione crescono i benefici per il cittadino.

Il 6 giugno 2017 è entrato in attività in Provincia di Trento il servizio “Numero Unico d’emergenza Europeo 112”, un modello per la gestione delle chiamate realizzato in attuazione della normativa dell’Unione Europea, grazie al quale tutte le telefonate di emergenza confluiscono in una Centrale Unica di Risposta (Cur Nue112).

Il progetto, realizzato grazie alla collaborazione della Provincia Autonoma di Trento, di Trentino Network, dell’APss di Trento e di diversi partner tecnologici, ha previsto l’integrazione in un numero unico di emergenza – il 112 – di tutte le chiamate precedentemente indirizzate alle Strutture Sanitarie, come il Pronto Soccorso e i reparti di Anestesia-Rianimazione, l’Arma dei Carabinieri, la Polizia di Stato ed i Vigili del Fuoco, senza creare alcuna discontinuità per gli utenti che continueranno a chiamare il 118, 115, 113 o 112.

Il numero unico ha il grande vantaggio di poter filtrare e smistare le oltre 800 chiamate ricevute nella Provincia di Trento in media al giorno dagli Operatori verso i corretti referenti di soccorso con quindi maggiore velocità ed efficacia rispetto al passato: dal 6 giugno, è già avvenuta una riduzione dei tempi di risposta del 13%, dato in continuo miglioramento.

Durante la chiamata, l’Operatore Nue112 è, infatti, in grado di identificare il chiamante, geolocalizzare l’evento grazie alle celle telefoniche e all’integrazione delle strutture ed infrastrutture del presenti sul territorio, come rifugi, ospedali, sentieri e piste da sci ecc., e qualificare il tipo di emergenza, quale soccorso tecnico urgente, ordine pubblico o soccorso sanitario.

Nei primi 3 mesi di attività, gli Operatori della Cur Nue112 di Trento hanno risposto ad un totale di ben 58.960 chiamate, garantendo ai cittadini nel primo trimestre analizzato (06 giu – 31 ago 2017) una risposta in circa 6 secondi, ovvero poco dopo il secondo squillo telefonico (1 squillo ogni 5 secondi), facendo si che in circa 50 secondi chi chiama sia identificato, localizzato l’evento e definito il tipo di soccorso di cui ha bisogno.

Un dato che è è oggi in continua diminuzione dei tempi di risposta e di processamento delle chiamate da parte degli Operatori Nue.

In questo trimestre, inoltre, si sono verificati eventi alluvionali ed incendi che hanno modificato la normale operatività giornaliera della CurNue112 come la ”bomba d’acqua” del 25 giugno 2017 che ha fatto registrare un totale giornaliero di 1881 chiamate, di cui 453 in un’ora.

 

 

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Sono quindi molti i benefici già evidenti per i cittadini:

• Tutti i dati sono oggi registrati e tracciati, mentre prima non lo erano, con una conseguente maggiore responsabilità di presa in carico da parte di tutti gli Enti coinvolti

• Dal 6 giugno, è già avvenuta una riduzione dei tempi di risposta da parte degli Operatori del 13%, dato in continuo miglioramento

• Tutti i cittadini ricevono assistenza, mentre prima non tutte le chiamate potevano ricevere una risposta

• Sono inoltrate agli Operatori delle centrali di secondo livello (PSsap 2) solo le reali chiamate di emergenza (basti pensare che circa il 40% delle chiamate si sono dimostrate inappropriate o non di reale emergenza), un filtro che consente quindi di dedicarsi con maggior attenzione e velocità a chi ha realmente bisogno di intervento immediato.

“Il grande lavoro di squadra, che ha consentito il successo del progetto 112, permette anche una migliore gestione dei picchi di “stress”, come per esempio in occasione del 24 e 25 giugno 2017 quando il nostro territorio è stato afflitto da gravi grandinate e alluvioni, e l’efficienza del servizio non potrà che migliorare nei prossimi mesi grazie al continuo lavoro in sinergia tra tutte le strutture coinvolte” – ha riportato la dott.ssa Luisa Zappini, Dirigente del Servizio Centrale Unica di Emergenza della Provincia Autonoma di Trento, che ha coordinato la pianificazione della nuova centrale insieme ai referenti del Ministero dell’Interno, a Trentino Network, società che gestisce le reti per le telecomunicazioni presenti sul territorio provinciale e che si è occupata del supporto logistico ed infrastrutturale a livello di impiantistica, e alla Direzione dell’Apss di Trento, con le sue strutture organizzative, informatiche e logistiche.

Il progetto ha visto l’impiego di diverse tecnologie altamente innovative fornite da Telecom con la collaborazione di Ibt Europe GmbH, che ha eseguito la fornitura, l’installazione e la configurazione dei sistemi telefonici con tecnologia Unify, e Beta 80 Group che ha implementato la piattaforma applicativa a supporto degli Operatori della Cur 112 di Trento ingegnerizzata per assicurare livelli di affidabilità prossimi al 99,999%.

 

 

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SCHEDA TECNICA PIATTAFORMA DI COMUNICAZIONE CENTRALE 112

Ibt Europe GmbH, azienda di engineering con sede a Klagenfurt e branch a Treviso specializzata in soluzioni su misura ad alta efficienza di connettività aziendale, ha realizzato l’installazione e la configurazione con tecnologia Unify sia del sistema telefonico e i relativi apparecchi telefonici sulle postazioni Operatori sia, con il supporto di Adabus (MI), del sistema di registrazione chiamate.

Ibt ha, inoltre, riconfigurato e ampliato le centrali 118 e 115 per far sì che potessero ricevere le chiamate del Nue con i vari servizi di identificazione chiamante e numero contatto per la gestione della scheda evento.

Ibt ha testato con numerose prove il funzionamento del sistema, simulando tutti i possibili guasti per garantire il corretto instradamento delle chiamate su linee e sedi di backup.

Beta 80 Group, società specializzata nella realizzazione di software e sistemi di Emergency & Crisis Management, negli ambiti sanitario, di pubblica sicurezza e per la business continuity nel settore sia pubblico che privato, ha realizzato la piattaforma applicativa emma NUE 112 a supporto degli Operatori della Cue 112 di Trento. L’infrastruttura applicativa ed impiantistica in dotazione alla centrale operativa è stata ingegnerizzata per assicurare livelli di affidabilità prossimi al 99,999%.

L’applicazione si integra con la centrale telefonica della Cur, consentendo il monitoraggio in tempo reale delle code telefoniche ed automatizzando i processi telefonici di trattamento delle chiamate. Il sistema emma Nue 112 dialoga contestualmente con i sistemi esterni coinvolti nella gestione delle emergenze, e in particolare con:

– il Ced Interforze del Viminale per ottenere i dati anagrafici e di localizzazione geografica del chiamante. I dati di localizzazione vengono immediatamente rappresentati sul visualizzatore cartografico in dotazione alle postazioni operatore; nel caso sia necessario procedere ad un loro affinamento, normalmente nei casi di chiamate da terminale mobile, il visualizzatore mette a disposizione degli Operatori diversi layer cartografici avanzati;

– i software gestionali in uso presso le Centrali Operative di secondo livello delle Forze dell’Ordine, dei Vigili del Fuoco e del Soccorso Sanitario presenti nella Provincia Autonoma di Trento. La comunicazione con i software gestionali remoti garantisce l’invio telematico della scheda contatto compilata dall’operatore della Cur al termine dell’intervista telefonica;

– Il sistema si interfaccia inoltre con Where ARE U, la app gratuita autorizzata dal Ministero degli Interni che permette di effettuare a tutti i cittadini e anche agli utenti disabili o impossibilitati a comunicare, chiamate di emergenza.

 

 

 

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I benefici introdotti dall’applicazione emma Nue 112 sono i seguenti:

1. velocizzare la produzione della scheda contatto da passare alle centrali di secondo livello, assistendo contestualmente l’operatore nelle attività di data entry al fine di ridurre al minimo la possibilità di errori di compitazione

2. assistere l’operatore nella localizzazione più precisa possibile dell’utente chiamante

3. sulla base della localizzazione e della classificazione dell’evento, indicare all’operatore la competente centrale operativa di secondo livello a cui trasferire la chiamata di emergenza e la scheda contatto. Entrambi i trasferimenti, che avvengono su canali distinti (fonia e dati), sono completamente automatizzati

4. produrre a cadenza giornaliera, partendo dai dati storici delle chiamate gestite, i report e le statistiche di Business Intelligence, consentendo al gestore del servizio di avvalersi di un efficace strumento di governance.

La Cur Nue 112 di Trento gode della funzionalità di disaster recovery telefonico ed applicativo. Avvalendosi del sito “gemello” della Cur di Bolzano, può far fronte a eventuali scenari di parziale o completa indisponibilità dell’infrastruttura tecnologica di Trento.

La Cur Nue 112 di Bolzano godrà a sua volta di analogo servizio di disaster recovery erogato dalla centrale operativa di Trento.

Il Nue della Regione Trentino-Alto Adige garantisce massima sicurezza con le due Cur Nue, una a Trento e una a Bolzano, che operano con le stesse modalità e dispongono delle medesime informazioni per la gestione e il dispatch delle chiamate.

 

 

 

 

 

Foto: da comunicato stampa