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CRTCU TRENTO * ETICHETTA DEGLI ALIMENTI: IN VIGORE DA DOMANI LE SANZIONI, DA UN MINIMO DI 500 A UN MASSIMO DI 40 MILA EURO

Etichetta degli alimenti: in vigore da domani le sanzioni, da un minimo di 500 € a un massimo di 40.000 €.

Il decreto legislativo n. 231/2017 entrerà in vigore domani, oltre a recare la disciplina sanzionatoria delle disposizioni del regolamento (UE) n. 1169/2011, ha operato un’abrogazione delle disposizioni nazionali in materia di etichettatura contenute nello storico ormai D.Lgs. 109/1992 che a seguito dell’applicazione del regolamento (UE) n. 1169/2011 hanno perso di efficacia, in quanto assorbite o superate dal regolamento stesso.

Alcuni esempi chiariranno la portata del regolamento europeo e delle conseguenze derivanti dal mancato rispetto dello stesso:

• non indicare la presenza di ingredienti che possono provocare allergie o intolleranze alimentari all’interno di un’etichetta comporta la sanzione da 5.000,00 € a 40.000,00 € (ricordiamo che l’obbligo vige anche per i menu e i distributori automatici);

• vendere un prodotto scaduto può costare dai 5.000,00 € ai 40.000,00 €;

• omettere di indicare una delle seguenti indicazioni obbligatorie può comportare
sanzioni fino a 24.000,00 €:

 

*

a) la denominazione dell’alimento;

b) l’elenco degli ingredienti;

c) qualsiasi ingrediente o coadiuvante tecnologico elencato nell’allegato II del regolamento o derivato da una sostanza o un prodotto elencato in detto allegato che provochi allergie o intolleranze usato nella fabbricazione o nella preparazione di un alimento e ancora presente nel prodotto finito, anche se in forma alterata;

d) la quantità di taluni ingredienti o categorie di ingredienti;

e) la quantità netta dell’alimento;

f) il termine minimo di conservazione o la data di scadenza;

g) le condizioni particolari di conservazione e/o le condizioni d’impiego;

h) il nome o la ragione sociale e l’indirizzo dell’operatore del settore alimentare;

i) il paese d’origine o il luogo di provenienza;

j) le istruzioni per l’uso, per i casi in cui la loro omissione renderebbe difficile un uso adeguato dell’alimento;

k) per le bevande che contengono più di 1,2 % di alcol in volume, il titolo alcolometrico volumico effettivo;

l) una dichiarazione nutrizionale.