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CRTCU – TRENTO * ENERGIA E GAS: « UN RISPARMIO DI SPESA È POSSIBILE, SCEGLIERE CHI OFFRE SEMPLICITÀ E TRASPARENZA »

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10:58 - 8/06/2020

La spesa per energia e gas: scegliere chi offre semplicità e trasparenza!. Il nuovo confronto prezzi del CRTCU: un risparmio di spesa è possibile.

Anche se per oltre due mesi l’emergenza Covid ha fermato il Paese, con tutte le sue conseguenze sanitarie ed economiche, le bollette di vari servizi (luce, gas, telefono ecc…) non si sono fermate e molte famiglie sono sempre più alle prese con il difficile compito di far quadrare i conti del proprio bilancio familiare.

Il CRTCU ha effettuato un nuovo confronto sulle tariffe dell’energia elettrica e del gas in provincia di Trento. Il confronto è stato effettuato con l’utilizzo del Portale Offerte di ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), sito pubblico attraverso il quale è possibile confrontare in modo semplice e gratuito le offerte di elettricità e gas naturale, raggiungibile al seguente link: https://www.ilportaleofferte.it/portaleOfferte/ ).

Dal confronto (vedasi tabelle allegate) emerge che i margini di risparmio sulla spesa annua stimata possono arrivare a circa 100 euro all’anno per l’energia elettrica e a oltre 170 euro all’anno per il gas (passando dall’offerta del mercato libero più cara a quella più economica tra quelle oggetto di questo confronto).

 

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Comprendere al meglio condizioni e termini della proposta – Alcuni consigli

Nella valutazione della propria attuale tariffa e di quella nuova eventuale da scegliere, bisogna cercare di comprendere al meglio i termini della proposta o del contratto. Cosa questa, tutt’altro che agevole scorrendo le condizioni di offerta proposte da molte aziende attraverso i rispettivi siti online.

 

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Di seguito alcuni brevi consigli per non farvi “ingannare”:

• il calcolo della spesa per l’energia è di per sé già complicato: se un’azienda ve lo rende ancora più complicato e intricato, allora è meglio guardare altrove;

• non farsi allettare dallo sconto sulla sola “materia prima”: questa è solo una delle componenti del costo complessivo della vostra fattura e incide per non più del 20-30% della spesa annua;

• il prezzo complessivo della fornitura comprende, oltre al costo della materia prima, anche i costi di commercializzazione e vendita (es. di fissi 7 euro/mese), le spese di trasporto, gli oneri generali di sistema e le imposte (l’altro 70%, non comprimibile);

• le imposte incidono in maniera diversa sul prezzo finale dell’energia (per ca. il 15%) e del gas (per ca. il 42%)!

• farsi sempre indicare il costo per chilowattora compreso di tutto e non solo riferito alla “materia prima”;

• come già anticipato, sul Portale Offerte (www.ilportaleofferte.it) potete fare da voi una simulazione della spesa annua, imposte incluse, dell’offerta. Se qui non fosse disponibile, andate a cercare il dettaglio dell’offerta sul sito del fornitore (in particolare la cd. “scheda di confrontabilità”). Se non trovate nemmeno questa, lasciate perdere e abbandonate il colloquio con il vostro interlocutore!

• attenzione anche ad eventuali “bonus” oppure “sconti” presenti nell’offerta: di solito, sono legati a particolari vincoli di durata minima del contratto (24-36 mesi). Chi cambia fornitore prima, deve restituire il bonus o lo sconto.

 

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Offerte al telefono: attenzione e ancora attenzione!
Soprattutto in queste ultime settimane di emergenza, moltissime persone ci riferiscono di essere state contattate, sul cellulare o al telefono di casa, da fantomatici “broker” o “piazzisti” di offerte di energia e gas, da fuori provincia: è bene prestare massima prudenza e attenzione quando qualcuno cerca di convincervi a concludere un contratto al telefono.

Oltre ai consigli appena elencati, basti considerare che al telefono non vi è il tempo materiale per capire se l’offerta sia davvero conveniente o meno in quanto tutto è spiegato troppo velocemente. L’interlocutore può millantare, in genere, un prezzo favoloso che poi nella realtà si rivela tutt’altro che un affare.
Attenzione: è possibile concludere un contratto di fornitura di energia o gas anche via telefono, quindi, in linea di principio non comunicate mai i vostri dati personali o della fornitura, tanto meno l’IBAN (accade anche questo!) a interlocutori sconosciuti. Lo stesso vale anche nel caso in cui l’interlocutore non si presenti in maniera chiara oppure chieda i dati delle vostre forniture per non meglio specificate “necessità” burocratiche\tecniche.

Se decideste di accettare una proposta via telefono, segnatevi per bene il nome della società e ricordatevi che avete 14 giorni di tempo dalla telefonata per esercitare – per iscritto – il cd. diritto di recesso (ripensamento).
Per chi si trova in “maggior tutela” c’è ancora tempo per decidere
Come già reso noto, il termine per l’abolizione del cd. sistema di maggior tutela (prezzi fissati trimestralmente da ARERA) è stato spostato (salvo ulteriori proroghe) al 1° gennaio 2022. Per tutte le famiglie e i consumatori che posseggano questo tipo di tariffa (energia o gas) vi è quindi ancora del tempo per decidere l’eventuale passaggio ad una tariffa del cd. mercato libero.

 

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Offerte con “energia verde”
Molte delle offerte ad oggi presenti sul mercato promettono la fornitura di cd. energia verde certificata. Talvolta si tratta di un’opzione già compresa nel prezzo offerto, in altri casi invece opzionabile con il pagamento di un sovrapprezzo (ca 1-2 euro/mese). Anche questo può essere un importante elemento da considerare nella scelta della fornitura di luce e gas, nell’ottica di comportamenti a tutela del clima e dell’ambiente.
Offerte a prezzo fisso e offerte a prezzo variabile

 

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Le offerte del mercato libero possono essere:
a prezzo fisso: il prezzo pagato (o la sola parte relativa al corrispettivo energia elettrica o gas) è mantenuto costante per almeno 12 mesi. Ciò consente di conoscere in anticipo il prezzo di fornitura e l’importo dovuto dipenderà dai propri consumi;
a prezzo variabile: alla determinazione della materia energia concorre una componente di prezzo che subisce aggiornamenti sulla base di un indice che tiene conto dell’andamento dei prezzi all’ingrosso. Ciò consente di conoscere in anticipo solo l’indice al quale il fornitore farà riferimento per determinare il prezzo finale della fornitura.

 

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Categorie Articolo:
LANCIO D'AGENZIA

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