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CREDITO COOPERATIVO / CASSE RURALI / CASSE RAIFFEISEN-FEDERCASSE * ACCORDI CON ORGANIZZAZIONI CONFEDERALI: « PER LE AGIBILITÀ SINDACALI E LA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA DI SECONDO LIVELLO »

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16:10 - 13/05/2021

Spanò: “Un importante passo avanti nella qualità delle relazioni sindacali di sistema nell’interesse generale: soci, comunità locali, delle lavoratrici e dei lavoratori”.

Due importanti accordi sono stati sottoscritti la notte scorsa a conclusione di un negoziato avviato da oltre cinque mesi tra la Federazione Italiana delle Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali e Casse Raiffeisen-Federcasse e le Organizzazioni Sindacali.

Si tratta dell’Accordo sulla disciplina delle agibilità sindacali all’interno del Credito Cooperativo e dell’Accordo sugli assetti di contrattazione collettiva di secondo livello che, nei rispettivi ambiti, regolano aspetti fondanti delle relazioni sindacali della Categoria per quanto riguarda la regolamentazione delle prerogative sindacali e la stipulazione dei contratti integrativi.

Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Credito Cooperativo disciplina i rapporti di lavoro di oltre 34 mila lavoratrici e lavoratori, in quasi 300 tra BCC, Casse Rurali, Casse Raiffeisen, Capogruppo dei Gruppi Bancari Cooperativi – Iccrea Banca e Cassa Centrale Banca -, Federazioni Locali, società ed enti del sistema bancario mutualistico.
Per la parte datoriale, gli Accordi sono stati sottoscritti dal Vice Presidente di Federcasse e Presidente della Delegazione Sindacale, Matteo Spanò.
Ambedue gli Accordi individuano regole e soluzioni che valorizzano le specificità del Credito Cooperativo, in tutte le sue componenti, tenendo conto degli effetti generati dalla

Riforma delle BCC del 2016-2018 e della piena operatività dei Gruppi Bancari Cooperativi e del Raiffeisen IPS.
Di seguito una sintesi dei contenuti degli Accordi.

A) Accordo sulle agibilità sindacali del Credito Cooperativo
La nuova disciplina definisce la materia delle agibilità sindacali per tutti i livelli di contrattazione del Credito Cooperativo.
L’Accordo, che ha decorrenza retroattiva dal 1 gennaio 2021 ed ha validità biennale (con possibilità di un’unica proroga annuale), prevede – in particolare – l’aumento del “monte ore permessi complessivo”, del numero dei dirigenti nazionali a tempo pieno e la concessione di permessi continuativi per i Coordinatori delle Delegazioni sindacali di Gruppo.
Tra gli aspetti innovativi dell’intesa rientrano anche l’introduzione di regole per lo svolgimento delle assemblee del personale nelle filiali e l’introduzione di modalità di gestione elettronica per la fruizione dei permessi.

B) Accordo sugli assetti di contrattazione collettiva di secondo livello del Credito Cooperativo
L’Accordo rappresenta la finalizzazione di soluzioni in materia di assetti della contrattazione collettiva di secondo livello che tengano conto dell’operatività dei Gruppi Bancari Cooperativi Iccrea Banca e Cassa Centrale Banca e dell’evoluzione delle Federazioni Locali.

Si realizza, in tal senso, la transizione della titolarità del secondo livello di contrattazione dalle Federazioni locali alle Capogruppo dei Gruppi Bancari Cooperativi con riferimento alle materie demandate dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro al secondo livello di contrattazione.

Saranno le Capogruppo Iccrea Banca e Cassa Centrale Banca, pertanto, a negoziare e gestire il contratto integrativo di secondo livello per conto delle BCC aderenti.
Per le Casse Raiffeisen dell’Alto Adige che hanno costituito un IPS (Institutional Protection Scheme), l’Accordo per quanto riguarda gli assetti contrattuali di secondo livello non ha effetti. La Federazione Raiffeisen dell’Alto Adige rimane pertanto titolare della contrattazione collettiva di secondo livello.

L’Accordo prevede inoltre che le BCC, o gruppi di esse, allo scopo di determinare sinergie e favorire le economie dei territori, anche per il tramite delle Federazioni Locali o delle Capogruppo Iccrea e Cassa Centrale, definiranno accordi per la disciplina relativa alla individuazione e fruizione dei beni e servizi di welfare e accordi relativi alla formazione tecnico-identitaria, nel rispetto del quadro di riferimento disposto dalla Contrattazione integrativa di ciascun Gruppo.

L’Accordo infine stabilisce anche che gli Enti bilaterali costituiti dalle Federazioni a livello locale, regionale o provinciale, in materia di assistenza e previdenza del personale, formazione e sostegno all’occupazione, continuano ad operare per i rispettivi ambiti e competenze.

“Giunge a conclusione un percorso importante di trattative con l’obiettivo di adeguare le relazioni sindacali di sistema alle nuove esigenze nate dalla riforma del Credito Cooperativo”, commenta il Vice Presidente di Federcasse Matteo Spanò. “Il nuovo assetto definito da queste intese fa compiere un importante passo avanti anche nella qualità delle relazioni sindacali. Abbiamo trovato difatti interlocutori attenti e disponibili, consapevoli dell’importanza di lavorare a norme in grado di tutelare e rafforzare l’esperienza originale della cooperazione mutualistica di credito a favore dei territori e di tutti i portatori di interesse: soci, lavoratrici, lavoratori e comunità”.

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LANCIO D'AGENZIA

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