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La Corte costituzionale ha esaminato oggi in Camera di consiglio l’ammissibilità del conflitto di attribuzioni tra poteri dello Stato sollevato da un deputato in carica nei confronti del Procuratore generale presso la Corte di cassazione e, per quanto occorra, del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Perugia, sostenendo di essere stato illegittimamente sottoposto, in via indiretta, a intercettazione di conversazione in assenza dell’autorizzazione della Camera dei deputati nonché di essere stato sottoposto, sulla base di tali intercettazioni, all’azione disciplinare esercitata dal Pg presso la Corte di cassazione.

In attesa del deposito dell’ordinanza, previsto nelle prossime settimane, l’Ufficio stampa fa sapere che il ricorso è stato dichiarato inammissibile, in quanto le prerogative di cui il ricorrente lamenta la lesione sono di titolarità esclusiva dell’Assemblea, come, del resto, la Corte ha sempre affermato con chiarezza in precedenti occasioni.