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CORTE CONTI – ROMA * RIQUALIFICAZIONE AREE URBANE DEGRADATE: « I PRIMI 24 PROGETTI SONO STATI AVVIATI, TRENTO E ALTRI 8 COMUNI ” NON HANNO TRASMESSO LA RELAZIONE ” »

Estratto di Agenzia Opinione da pagina 34 della relazione allegata (circa la città di Trento): «Nota Pcm prot. 1877 del 6 dicembre 2018: nella nota si fa in particolare riferimento alla Città metropolitana di Catania e ai Comuni di Monza, Palermo e Taranto che hanno trasmesso la relazione oltre il termine e per i Comuni di Caltanissetta, Catanzaro, Pescara, Pordenone, Reggio Calabria, Rimini, Rovigo, Tempio Pausania e Trento, che non hanno trasmesso la relazione in questione, oltre che per L’Aquila che non ha ancora sottoscritto la convenzione».

 

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CORTE CONTI: APPROVATA RELAZIONE SU RIQUALIFICAZIONE AREE URBANE DEGRADATE
Deliberazione della Sezione centrale di controllo sulle Amministrazioni dello Stato

La Sezione centrale di controllo sulle Amministrazioni dello Stato della Corte dei conti, con la deliberazione n. 13/2019/G del 23 luglio 2019, ha approvato la relazione sullo stato d’a vanzamento e i risultati sin qui conseguiti riguardanti “Il programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia e il piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate”.

Per il programma, introdotto dalla legge di stabilità per il 2016, e rivolto ad aree urbane in stato di marginalità economica e sociale, degrado edilizio e carenza dei servizi, affidato al Segretariato generale della Presidenza del Consiglio dei ministri, risultano presentati da comuni e città metropolitane, e poi approvati, un totale di 120 progetti, pari ad un valore di 3881 milioni, di cui 2061 milioni da imputare al bilancio statale.

I primi 24 progetti sono stati avviati mentre, per i rimanenti 96 si è determinato un rallentamento dovuto principalmente al sopravvenire di modifiche legislative, alla complessità dei procedimenti di finanziamento e alla discontinuità dell’azione di impulso amministrativo.

Il piano, introdotto dalla legge di stabilità per il 2015, ha attribuito ai comuni la facoltà di elaborare progetti di riqualificazione, costituiti da un insieme coordinato di interventi diretti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale per il miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale.

Con il Dpcm 6 giugno 2017 è stato adottato e affidato al Dipartimento delle pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri il relativo “Piano nazionale”, dotato di un budget pari a poco più di 268 milioni di euro. In questo provvedimento sono state anche indicate, in relazione a tali disponibilità, le prime 46 amministrazioni comunali beneficiarie dei finanziamenti.

L’avviso pubblico per accedere ai benefici è stato pubblicato nell’ottobre 2015 e la fase di valutazione dei 451 progetti ammessi è terminata nell’aprile 2017. Lo stato di avanzamento del piano risulta ancora in fase iniziale tanto che per i 46 comuni risulta erogata la somma di 4.776.872,89 euro su un totale impegnato di 16.572.909,66 euro mentre, per i restanti, le procedure di perfezionamento delle convenzioni sono ancora in corso.

La Corte ha, pertanto, sottolineato l’opportunità di intraprendere iniziative che permettano di recuperare i ritardi segnalati, semplificando il quadro di riferimento, sia normativo che procedurale. Sono state inoltre segnalate le necessità, condivise dall’Amministrazione, dello sviluppo di un sistema di controlli e verifiche in loco, nonché della predisposizione di indicatori e parametri idonei a valutare l’i mpatto degli interventi realizzati.

 

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Corte dei conti

 

 

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