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COPPOLA (MISTO) – INTERROGAZIONE * SANITÀ: « LA PAT RITIENE DI FAR RIAPRIRE IMMEDIATAMENTE IL DAY HOSPITAL ONCOLOGICO DI CLES? »

Da oggi il day hospital oncologico di Cles, che attualmente garantiva la presa in carico di ben nove pazienti, è chiuso. Pare temporaneamente, ma date previste di riapertura non ne sono state date. Nato vent’anni fa è stato ed è un punto di riferimento importante per la popolazione delle valli del Noce. Purtroppo si è deciso di non sostituire il medico oncologo che ha lasciato l’ospedale. Pare che il personale medico di Cles sia interamente concentrato sulla cura dei pazienti Covid.

Ora i malati oncologici vengono mandati a Trento per le cure e pagano a caro prezzo la mancanza di organizzazione ospedaliera. Tutti sappiamo quanto siano pesanti le cure oncologiche. I malati sono costretti a sobbarcarsi il viaggio per Trento e ritorno e una lunga attesa per accedere al reparto a causa del Covid. Pare che anche il reparto oncologia di Trento sia sottodimensionato a causa di personale medico in aspettativa per gravidanza.

 

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Ciò premesso interrogo il presidente della Provincia di Trento per sapere:

se non ritenga di far riaprire immediatamente il day hospital oncologico di Cles;

se non ritenga estremamente penalizzante per i malati che fino ad ieri afferivano al day hospital di Cles dover proseguire le cure presso l’ospedale di Trento;

se non ritenga che i malati che già stanno vivendo un percorso difficile di cura e si trovano ad affrontare, per una palese mancanza di organizzazione, preoccupazioni, precarietà e fatica fisica, possano avere ripercussioni negative psicologiche e sulla salute;

essendo noto da mesi che il day hospital oncologico di Cles sarebbe rimasto senza il medico oncologo, come mai non si è provveduto a cercare risorse mediche per garantire la continuazione del servizio.

 

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Cons. Lucia Coppola