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COPPOLA (MISTO – EUROPA VERDE) * WELFARE: « SENZATETTO IN TRENTINO, CENTO LE PERSONE CHE VIVONO PER STRADA E PROSEGUONO IL LORO PERCORSO DI ESCLUSIONE ED EMARGINAZIONE»

In questi giorni di freddo e neve, in cui troviamo un caldo rifugio all’interno delle nostre case, il pensiero non può che correre a chi la casa non ce l’ha ed è costretto a vivere e dormire all’addiaccio.

I posti a favore dei senzatetto, già risicati, sono diminuiti drasticamente a causa della pandemia. Il Punto d’Incontro è rimasto l’unico centro diurno per i senza dimora a Trento. I dormitori di Trento e Rovereto non riescono a rispondere alle numerose domande rivolte allo Sportello Unico.

Pare siano circa 100 le persone che attualmente vivono per strada e proseguono il loro percorso di esclusione ed emarginazione mettendo a grave rischio la loro salute e anche quella altri, considerata la pandemia in corso. Il Trentino, terra inclusiva e solidale, non può più tollerare che vi siano ancora persone che non hanno un tetto sotto il quale dormire.

Provincia e Comuni mettano a disposizione al più presto nuovi spazi per l’accoglienza diurna e per l’accoglienza notturna, a Trento, Rovereto e in altri Comuni, estendendo gli orari di apertura 24 ore su 24, offrendo un servizio mensa e potenziando l’organico delle strutture con la presenza di operatori sociali e educatori. Senza dimenticare le persone anziane e quelle con gravi patologie che devono avere priorità nell’ospitalità e nell’accoglienza.

L’auspicio per il nuovo anno è che nessuna persona che vive sul nostro territorio verrà lasciata sola e al freddo. La volontà delle amministrazioni pare ci sia. Si passi velocemente dalle promesse ai fatti.

 

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Cons. Lucia Coppola