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COPPOLA (MISTO/EUROPA VERDE) – INTERROGAZIONE * CASA CIRCONDARIALE SPINI DI GARDOLO (TN): « CON QUALI PRECAUZIONI SANITARIE SI PENSA DI TRASFERIRE I DETENUTI COVID IN ESUBERO DALLE CARCERI DEL VENETO? »

Ho appreso dalla stampa che presso il carcere di Trento sarebbero in arrivo, se non sono già arrivati, circa 34 detenuti/e con esigenze di sorveglianza di media sicurezza, positivi al Covid 19, in esubero da altre carceri del Veneto.

Tanto sarebbe stabilito nel piano operativo per il contenimento e la prevenzione dell’emergenza sanitaria, varato lo scorso 23 novembre, pare senza confronto con le organizzazioni sindacali.
Questa notizia ha sollevato la protesta del sindacato FP CGIL della Polizia penitenziaria preoccupato sia della salute dei detenuti ma anche di tutti coloro che nel carcere lavorano e vi accedono dall’esterno come i familiari, i magistrati e gli avvocati.

Presso il carcere di Trento pare non vi siano infermerie sufficienti, attrezzate per alti numeri di malati Covid e tantomeno vi sarebbe un numero adeguato di personale infermieristico a supporto.

Anche eventuali ricoveri in ospedale risulterebbero problematici dato che i reparti non sono attrezzati per contemperare esigenze di cura, isolamento e sorveglianza per un numero elevato di pazienti.

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Ciò premesso interrogo il presidente della Provincia per sapere:

quanti sono ad oggi i detenuti/e in carcere a Trento;

quanti sono attualmente presso il carcere di Trento i detenuti positivi al Covid 19;

se vi è una sezione dedicata agli ammalati Covid;

se ci sono detenuti che hanno dovuto ricorrere alle cure ospedaliere;

se non sono già arrivati, quando giungeranno presso l’ospedale di Trento i detenuti/e positivi al Covid in esabero da carceri del Veneto;
quale è il numero esatto dei detenuti/e in arrivo o già arrivati;

se presso il carcere di Trento siano attive infermerie sufficienti a garantire la cura e l’isolamento in sicurezza di tanti malati Covid;

a quanti detenuti/e ammalati Covid attualmente l’ospedale di Trento sia in grado di garantire la cura e la custodia;

se non ritenga che il carcere di Trento sia ormai al limite della capienza: quella ordinaria, fissata dall’Accordo iniziale siglato tra il Governo, la Provincia autonoma e il DAP, in 240 presenze, e successivamente ritoccata verso l’alto, ha raggiunto al 31 dicembre 2019 il numero di ben 336 persone detenute;

quanti sono i detenuti del carcere di Trento che attualmente hanno maturato i requisiti per accedere ai benefici o a misure alternative di carcerazione;

quali azioni intenda intraprendere la Provincia per garantire la salute in tempo di pandemia dei detenuti, della polizia penitenziaria, a tutti coloro che all’interno del carcere lavorano a coloro che accedono dall’esterno come familiari, magistrati, avvocati.

 

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Cons. Lucia Coppola

Gruppo Misto/Europa Verde