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COPPOLA (FUTURA) – INTERROGAZIONE: WELFARE: « A RISCHIO IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE IN VAL DI SOLE »

A RISCHIO IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE IN VAL DI SOLE

Premesso che:

Passi d’Argento, il sistema di monitoraggio delle condizioni della popolazione anziana in Italia, curato dall’Istituto superiore di sanità, dà un quadro aggiornato al 2018 della fragilità dell’essere anziano. In Trentino, dice l’Ispat, gli ultrasessantaquattrenni sono, al primo gennaio di quest’anno, 119.381, cioè 2.100 in più dell’anno scorso. Di essi, secondo Passi d’Argento, il 29,3%, cioè quasi 35 mila persone, ha qualche problema di salute e, in particolare, il 19,6% sono anziani fragili e un altro 9,7% disabili;

il servizio di cura e assistenza è garantito in primo luogo dalle famiglie e poi dai servizi pubblici e dal privato sociale. In Trentino sono circa 1500 gli anziani soli e senza sostegno;

le case di riposo non riescono ad assorbire tutte le richieste. Sono circa 600 le richieste non soddisfatte di cui 200 nel comune di Trento;

pare non ci sia l’intenzione da parte della Provincia di aumentare i posti letto nelle case di riposo, ma di puntare sull’assistenza domiciliare e sulle coabitazioni;

questo intento stride non poco con quanto ci è stato segnalato;

la Comunità della Valle di Sole ha in questi giorni informato coloro che usufruiscono del servizio di assistenza domiciliare, che “purtroppo a partire dal mese di ottobre 2019 potranno intervenire delle modifiche nell’organizzazione del servizio di assistenza domiciliare di cui si fruisce. Trattasi di variazione di orario e/o diminuzione degli accessi settimanali o eventualmente sospensioni temporanee”.

Tutto ciò premesso interrogo il presidente della Provincia di Trento e l’assessora competente per sapere:

quali siano le cause del potenziale ridimensionamento del servizio di assistenza domiciliare in Val di Sole;

se analoghe iniziative di ridimensionamento siano in atto in altre Comunità di Valle del Trentino;

come si coniughino interventi di questo tipo con l’orientamento della Giunta di voler sostenere l’assistenza domiciliare;

se non ritengano che decisioni di questo genere, che mettono in difficoltà moltissimi anziani e famiglie, debbano essere comunicate non solo attraverso una lettera ma con un incontro pubblico, aperto a tutti gli interessati;

se abbiano l’intenzione di promuovere un incontro pubblico in Val di Sole e in altre Comunità di Valle interessate dall’eventuale riduzione dei servizi di assistenza domiciliare per spiegarne le ragioni;

come intendano controbilanciare il ridimensionamento del servizio, per non lasciare le famiglie in difficoltà.

 

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Cons. Lucia Coppola

consigliera provinciale FUTURA