CONSIGLIO PROVINCIA AUTONOMA TRENTO - CORECOM

Intervento del Presidente Marco Sembenotti

(Comitato per le Comunicazioni del Trentino)

Il Consiglio comunale di Nago Torbole ha adottato in via preliminare con la deliberazione n. 26 del 14 ottobre 2019 “la Variante n. 14 al Piano Regolatore Generale di Nago-Torbole – Piano ai Fini Generali P.F.G.8 – Fascia Lago di Torbole”.

La variante è stata depositata per sessanta giorni presso i Servizi Tecnico-Gestionali/Ufficio Edilizia ed Urbanistica, del Comune di Nago Torbole per dare la possibilità di essere consultata dai cittadini ed eventualmente presentare le proprie osservazioni.

La Variante, presentata alla vigilia del semestre bianco, appare in contrasto con la legge 15/2015 Modifiche ed integrazioni alla legge 7 agosto 1990, n. 241, concernente “norme generali sull’azione amministrativa” per le seguenti motivazioni evidenziate dal Gruppo consiliare “Partecipiamo per Nago Torbole” che ha presentato dei ricorsi contro la variante:
l’assenza del c.d. PRG storico, ovvero della sintetica descrizione delle varianti intervenute al PRG del 2002 ante variante 13. L’assenza di questa documentazione non consente di ricostruire i vari passaggi e la logica pianificatoria sottesa che ha guidato la pianificazione urbanistica comunale in questi anni;
mancanza dell’analisi dell’andamento demografico storico e prospettico a 10 anni, nonché delle previsioni dell’ andamento storico e prospettico delle presenze turistiche;
mancanza di un’analisi dei fabbisogni di dotazioni territoriali, seguendo le indicazioni del D. lgs. 42/68 connesse all’andamento demografico e delle presenze turistiche;
assenza dell’analisi del patrimonio edilizio residenziale e ricettivo nonché delle capacità edificatorie previste dagli strumenti urbanistici vigenti ma non ancora attuate, al fine di determinare eventuali esigenze di ulteriore sviluppo urbanistico;
assenza dell’analisi della scadenza dei vincoli espropriativi su aree di pubblico interesse e delle loro eventuali proroghe;
assenza di percorsi partecipativi finalizzati alla elaborazione della variante;
mancanza della fase di consultazione pubblica non essendo stata indetta neppure una seduta pubblica di presentazione della variante preliminarmente alla sua prima adozione;
presenza di lacune nella redazione del rapporto ambientale che non risulta conforme alle prescrizioni della struttura-tipo del rapporto prevista dall’ allegato III del DPP 24/11/2009 e la presenza di importanti carenze nella rendicontazione urbanistica ovvero nella verifica di coerenza interna ed esterna della variante;
mancanza di un’analisi dell’ erosione di aree agricole di pregio previste dalla variante e dell’adozione delle misure compensative previste dalla legge urbanistica.
A queste motivazioni si aggiungono le presunte incompatibilità del sindaco e degli assessori, toccati da specifici e motivati interessi personali ed economici.
La variante prevede inoltre una ingiustificata cementificazione del territorio di Nago-Torbole (le norme tecniche allegate al PRG consentono un 20% + 10% per bonus energetico = 30%.)
Alla variante del PRG di Nago – Torbole e variante piano fascia lago, vi è stata come sopra riportato l’opposizione dei consiglieri comunali di “Partecipiamo per Nago Torbole” per incompatibilità dei consiglieri di maggioranza ed errori formali, procedurali e sostanziali. La Giunta comunale ha ritenuto inammissibile il ricorso perché ha ritenuto che i consiglieri non sarebbero legittimati ad opporsi alle delibere giuntali e/o consiliari, ostacolando l’attività e l’operatività amministrativa.
Numerose sentenze del Tar affermano il contrario e cioè che i consiglieri-cittadini comunali hanno pieno diritto ad opporsi alle delibere di Giunta e del Consiglio, preso atto che in alcuni casi solo i consiglieri comunali dispongono delle informazioni riservate, acquisite tramite accesso agli atti, necessarie per poter formulare un ricorso.
Appare palese il conflitto di interesse esistente fra il contestato e il giudicato, dal momento che il voto del Sindaco e dei consiglieri di maggioranza sarà determinante per stabilire la loro stessa incompatibilità. Nessun organo può giudicare se stesso, altrimenti non viene garantita la legalità né la terzietà.
La Giunta comunale ha inoltre respinto per le stesse motivazioni anche i ricorsi presentati da due cittadini.
Tutto ciò premesso si interroga il presidente della provincia di Trento e l’assessore competente per sapere:
se non ritenga necessario valutare se vi siano all’interno della Giunta comunale di Nago Torbole persone in palese posizione di conflitto di interessi, ipotesi che se accertata farebbe venir meno la legalità della variante presentata;
se non ritenga che una variante, presentata alla vigilia del semestre bianco, sia in contrasto con la legge 15/2015;
se non ritenga che i consiglieri comunali siano titolati ad opporsi alle delibere di Giunta e del Consiglio soprattutto nei casi in cui solo i consiglieri comunali dispongono delle informazioni riservate, acquisite tramite accesso agli atti, necessarie per formulare un motivato ricorso.

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Cons. Lucia Coppola