Il sentiero del Ponale, che collega Riva del Garda alla valle di Ledro è uno dei più suggestivi e frequentati del Trentino. Per le sue caratteristiche ambientali e storiche è uno dei più belli e conosciuti sentieri europei. La strada, scavata nella roccia nella seconda metà del 1800, è stata dismessa dopo la realizzazione della galleria vent’anni fa. Dal 2004 è stata trasformata in sentiero alpino, dove è permesso transitare anche con le biciclette. Podisti, ciclisti, escursionisti transitano ogni giorno sul sentiero storico, in particolare nei weekend. Si calcola che la strada sia frequentata da circa 400 mila persone all’anno. Difficile catalogarlo come sentiero alpino!

La Ponale si sviluppa su un territorio ad alto rischio idrogeologico. Per arginare i rischi di dissesto negli anni sono stati messi in atto interventi che evidentemente non sono riusciti a garantire gli standard di sicurezza necessari per una strada che vede transitare un numero molto elevato di visitatori.

Nella notte tra martedì 5 e mercoledì 6 novembre un macigno di quattro tonnellate è scivolato, rimanendo imbrigliato nella rete paramassi che poi si è spezzata, poco dopo la prima galleria che si incontra salendo da Riva. Per fortuna, essendo notte, nessuno è rimasto coinvolto. La Ponale non è nuova a incidenti. Nel settembre 2015 una bambina è scivolata giù da un dirupo per vari metri, per fortuna salvata tempestivamente dal padre. Nel 2016 una bambina di 8 anni fu colpita alla testa da un sasso caduto dall’alto, stessa sorte nel 2017 toccò a una bimba tedesca di 2 anni.

Si ritiene che la strada del Ponale debba rimanere al momento chiusa perché è troppo alto il rischio per coloro che la percorrono. E’ necessario che vengano messe in atto azioni atte alla massa in sicurezza della strada, al fine di minimizzare i rischi delle persone. La Ponale si staglia dentro una parete di roccia calcarea, un territorio fragile e solo un’opera attenta di manutenzione potrà ridurre drasticamente i rischi di smottamenti e cadute massi.

Ciò premesso interrogo il presidente della Provincia per sapere:

quali sono le cause che hanno portato allo smottamento avvenuto sulla strada del Ponale nella notte tra martedì e mercoledì scorso;

se condivida l’opinione che la strada debba al momento restare chiusa perché di fatto troppo pericolosa;

se ritenga utile approfondire cosa non sia funzionato negli interventi di messa in sicurezza attuati fino ad oggi;

se non ritenga assolutamente necessario, prima di riaprire la strada, studiare con l’ente gestore della stessa, i Comuni di Ledro e Riva e la Comunità Alto Garda e Ledro una serie di interventi mirati ad aumentare il grado di sicurezza di quello che è riconosciuto come uno dei sentieri panoramici più belli d’Europa;

se non ritenga assolutamente necessario attivare un sistema di manutenzione costante, vista la fragilità del territorio dal punto di vista idrogeologico;

se intenda mettere a disposizione risorse finanziarie per la messa in sicurezza della strada, a salvaguardia dei turisti e dei residenti che percorrono giornalmente la Ponale;

secondo quali parametri la strada del Ponale sia stata classificata come “sentiero alpino”.

 

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Lucia Coppola

consigliera provinciale FUTURA

 

Foto: archivio Opinione