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COPPOLA (FUTURA) – INTERROGAZIONE * ISTRUZIONE – COVID: « SI RECLUTINO MEDICI DA DEDICARE ALLE ATTIVITÀ SANITARIE NELLE SCUOLE, SECONDO I PROTOCOLLI PREVISTI DAL MINISTERO DELL’ ISTRUZIONE»

C’era una volta la medicina scolastica. Un medico aveva in carico tre o quattro istituti scolastici, faceva una serie di screening in prima e terza elementare, valutava con gli insegnanti i possibili controlli presso la neuropsichiatria infantile o altri servizi del territorio, conosceva i dirigenti scolastici, la maggior parte degli insegnanti e i pediatri di base.

Negli anni la medicina scolastica ha avuto un drastico ridimensionamento e, dove ancora esiste un medico, questi si deve occupare di 4 o 5 mila studenti.

L’infezione da Covid-19 ha posto il problema del ritorno a scuola in condizioni di massima sicurezza. Purtroppo abbiamo osservato contrasti tra le disposizioni statali e alcune regioni e linee guida dell’Istituto superiore di Sanità e del Ministero della Istruzione non facilmente applicabili.

Il virologo Clementi del San Raffaele di Milano propone il ripristino del medico scolastico con le sue originarie competenze, aggiungendo un ruolo fondamentale educativo, diagnostico e preventivo nelle varie disposizioni validate per il controllo del Covid 19 negli studenti.

Il presidente dell’Ordine dei Medici di Roma ha espresso pieno accordo con un ordine del giorno della Regione Lazio per il ripristino del medico scolastico, come iniziativa per assicurare completa sicurezza agli studenti nel ritorno a scuola.

I vari sindacati medici si sono dichiarati a favore del ripristino del medico scolastico, con specifiche competenze nella prevenzione e diagnosi della infezione da Covid-19.
Con una Ordinanza del Presidente della Giunta regionale della Toscana n. 81 del 26 Agosto 2020, si dispone l’attivazione da parte delle Aziende USL delle procedure per la ricerca di professionalità mediche per l’avvio delle attività scolastiche in tempo di Covid 19.

Ciò premesso
il Consiglio della Provincia autonoma di Trento
impegna la Giunta provinciale a:

a valutare l’opportunità di attivare specifiche procedure per ricercare professionalità mediche da dedicare alle attività sanitarie previste dai protocolli del Ministero della Istruzione e dalle linee di indirizzo nazionali elaborate dall’Istituto Superiore di Sanità, al fine di assicurare agli studenti trentini la massima sicurezza per evitare o prevenire o diagnosticare precocemente l’infezione da Covid 19.

 

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Cons. Lucia Coppola