VIDEONEWS & sponsored

(in )

COPPOLA (FUTURA) – INTERROGAZIONE * FASE 2: « È PRONTA TRENTINO TRASPORTI A GARANTIRE ALL’UTENZA UN ADEGUATO SERVIZIO DI TRASPORTO IN PIENA SICUREZZA? »

Oggi 18 maggio 2020 l’Italia intera affronta la prova della ripartenza delle attività economiche. A fianco di un piano per far ripartire in sicurezza tutti i settori economici è necessario attuarne uno che coinvolga anche i trasporti pubblici durante la fase 2 di convivenza con il coronavirus.

Sono infatti moltissimi i trentini e le trentine che, quotidianamente, – in condizioni di normalità – si recano al lavoro con autobus e treni. Mezzi di trasporto semivuoti in tempi di lockdown, chiamati però ad assicurare il distanziamento fisico nelle settimane e mesi che verranno, a fronte di un progressivo aumento di viaggiatori.

È pronta Trentino Trasporti a garantire all’utenza, soprattutto da fine estate quando il traffico e gli spostamenti aumenteranno, un adeguato servizio di trasporto in piena sicurezza?

La capienza degli autobus urbani ed extraurbani fino ad ora è stata limitata, vista anche chiusura delle attività economiche che ha permesso di garantire il servizio di trasporto senza grandi problemi.

Ritengo necessario scongiurare un aumento dell’uso del mezzo privato da parte dei trentini. La Provincia sta incentivando l’acquisto di biciclette per il tragitto casa- lavoro. Un aiuto, anche se sarebbe necessario forse aumentare la quota stanziata in bilancio, per soddisfare il maggior numero di richiedenti.
Un altro tema importante da affrontare è come si intenderà gestire il problema degli assembramenti delle persone nelle pensiline e nelle stazioni.

Chi fa uso del servizio di trasporto pubblico urbano avrà notato in questo periodo che gli autobus percorrono le tratte stradali a velocità molta ridotta, per rispettare gli orari e non arrivare prima alla fermata successiva. Molti bus fanno una stop alle fermate per attendere l’orario di ripartenza, altri le saltano quando sono a pieno carico.

Mi chiedo se, per consentire tempi più rapidi per lo spostamento degli utenti e un numero superiore di corse, senza aumentare i mezzi, non sarebbe utile eliminare gli orari e consentire ai mezzi di viaggiare alla velocità idonea, ma più alta possibile, pur in piena sicurezza.
Nel contempo aumentare i segnalatori che comunicano il tempo di attesa, avvertendo gli utenti dell’arrivo dell’autobus in anticipo. Naturalmente tutto ciò mantenendo per gli autisti i tempi di riposo ai capolinea.

Una proposta in attesa di quelle che mi auguro arriveranno da chi è deputato.

 

*

Ciò premesso interrogo il presidente della Provincia per sapere:

se non ritenga che sarebbe utile, per consentire tempi rapidi per lo spostamento degli utenti e nel contempo implementare il numero delle corse, senza aumentare i mezzi, eliminare gli orari e attivare più segnalatori che avvisino gli utenti dell’arrivo degli autobus;

se sono allo studio sistemi di ridefinizione delle corse del trasporto pubblico, per affrontare l’autunno, con un carico maggiore di utenti e tutelare nel contempo la salute degli utenti e dei dipendenti, garantendo l’erogazione ottimale del servizio di pubblica utilità;

se il trasporto pubblico locale trentino sarà in grado di soddisfare i requisiti di distanziamento fisico richiesti dal governo per la Fase 2, garantendo il servizio per coloro che intendono usufruire del mezzo pubblico;

come si intenda affrontare il problema del sovraffollamento degli utenti nelle pensiline di attesa dei bus e nelle stazioni;

se pensa sia attuabile la soluzione, attualmente in sperimentazione, di aumentare in sicurezza la capacità dei mezzi di trasporto attraverso l’installazione a bordo di appositi divisori in plexiglass – azione che dovrebbe essere finanziata dal Mit con un milione di euro – in grado di separare i passeggeri e permettere un ulteriore aumento della disponibilità di posti.

 

*

Lucia Coppola

consigliera provinciale Futura 2018