In Italia i medicinali per la terapia ormonale sostitutiva per cambiare sesso saranno d’ora in poi gratuiti. Il Governo ha varato una determina dell’Agenzia italiana del farmaco (AIFA) del 23 settembre scorso, promuovendo così un cambio di direzione, anticipato dalla Regione Emilia Romagna poco giorni fa.

Come è noto l’AIFA è un ente pubblico che opera in autonomia, trasparenza e economicità, sotto la direzione del Ministero della salute e la vigilanza del Ministero della salute e del Ministero dell’Economia. Tra i suoi compiti vi è quello di garantire l’accesso al farmaco e il suo impiego sicuro e appropriato come strumento di difesa della salute.

Chi ha deciso di sottoporsi alla terapia per adeguare il proprio corpo al genere che sente più suo e quindi cambiare sesso potrà recarsi in farmacia con l’apposita prescrizione medica e ottenere gratis i medicinali.

La novità è contenuta in due provvedimenti paralleli dell’AIFA.

Nel primo si fa riferimento a tutti i farmaci a base di testosterone e testosterone undecanoato, a patto che siano impiegati nel processo di virilizzazione di uomini transgender, previa diagnosi di disforia di genere/incongruenza di genere formulata da una equipe multidisciplinare e specialistica dedicata.

Nel secondo invece si citano i medicinali a base di estradiolo, estradiolo emiidrato, estradiolo valerato, ciproterone acetato, spironolattone, leuprolide acetato e triptorelina, ritenuti necessari per il processo di femminilizzazione di donne transgender.

Con questi chiarimenti lo Stato specifica che farmaci con testosterone, ad esempio, possono essere prescritti solo in questi casi e non in altri ambiti, come quello sportivo.

La Regione Emilia Romagna aveva già attuato una legge, approvata nel 2019, secondo cui i medicinali utili al cambio sesso vengono erogati gratis e direttamente in farmacia.

Occorre chiarire inoltre che i costi per tali farmaci non sono significativi sia perché tali farmaci in sé non sono molto costosi, sia perché il numero dei potenziali beneficiari è esiguo.

Non si tratta solo di garantire il diritto alla salute a tutte le persone, nessuna esclusa, ma anche di concretizzare una scelta di civiltà.

Ciò premesso il Consiglio della Provincia autonoma di Trento

impegna la Giunta provinciale:

a recepire i provvedimenti dell’AIFA che prevedono la gratuità dei farmaci a favore di coloro che desiderano cambiare sesso, previa diagnosi di disforia di genere/incongruenza di genere formulata da una equipe multidisciplinare e specialistica dedicata.

 

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Cons. Lucia Coppola