CONSIGLIO PROVINCIALE TRENTO

"A tu per tu“ con con Alex Marini - Gruppo Misto

Focus: Legge sull'energia

Nella maggior parte degli ospedali italiani ai pazienti che devono essere sottoposti a ricovero programmato, sia in ambito medico che chirurgico, viene effettuato il tampone oro–naso faringeo. Si tratta di una garanzia in più per la sicurezza dei malati, perché fra questi potrebbero esserci persone asintomatiche che potenzialmente potrebbero infettare le persone con cui vengono in contatto, malate pure loro e quindi più deboli. A garanzia anche degli operatori sanitari che lavorano in ospedale.

Mi è stato riferito da persone recentemente operate, che all’ospedale Santa Chiara di Trento non vengono effettuati né tamponi, né test sierologici a coloro che vengono ricoverati e anche operati.

 

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Ciò premesso interrogo il presidente della Provincia di Trento e l’assessora competente per sapere:

la motivazione per la quale non vengono effettuati tamponi a coloro che vengono ricoverati e operati presso l’ospedale Santa Chiara di Trento;

se negli altri ospedali e case di cura convenzionate trentine vengono effettuati tamponi a coloro che vengono ricoverati in ospedale e operati;

se non ritengano che la sola misurazione della temperatura non sia sufficiente a garantire che una persona non sia portatrice asintomatica del virus e quindi essere potenzialmente contagiosa;

se non ritengano opportuno rendere obbligatorio in tutti gli ospedali trentini e nelle case di cura convenzionate sottoporre i pazienti candidati a interventi chirurgici programmati e a ricoveri ospedalieri a tamponi per accertare la presenza o l’assenza della infezione da Coronavirus asintomatica, al fine di evitare di mettere in pericolo altri malati e il personale sanitario.

 

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Cons. Lucia Coppola