Screen sierologico rapido in farmacia per rendere più efficace l’individuazione sul nascere di nuovi focolai Covid 19 in ambito scolastico.

La Provincia di Trento ha annunciato che a breve partiranno dei test rapidi, da effettuare in farmacie convenzionate, su soggetti sintomatici, in particolare in età scolare, che dovrebbero essere utili per distinguere rapidamente le normali sintomatologie influenzali dalla positività al Covid-19.

La Regione Emilia Romagna ha dato ieri il via a uno screening gratuito allo scopo di rafforzare ulteriormente l’attività di prevenzione e controllo del Coronavirus. Trattasi di test sierologici rapidi (si svolgono in 15 minuti) a cui possono accedere gratuitamente tutti i bambini e ragazzi da 0 a 18 anni e i maggiorenni che frequentano la scuola secondaria superiore, con i loro genitori, fratelli, sorelle e altri familiari conviventi. Non solo, anche gli universitari che hanno il medico di base nella regione. Una campagna che ha lo scopo di individuare, circoscrivere e spegnere sul nascere eventuali nuovi focolai.

Tutto ciò è reso possibile grazie ad un accordo siglato con le associazioni di categoria territoriali delle farmacie convenzionate, pubbliche e private.

Per effettuare il test è sufficiente prendere appuntamento con il farmacista, consultando l’elenco degli aderenti che viene costantemente aggiornato. In caso di positività i cittadini vengono contattati dai servizi di sanità pubblica per il tampone orofaringeo.

Una iniziativa che già dal primo giorno si è rivelata un successo: si stima che siano stati effettuati ieri tra gli 8.000 e 10.000 test.

Pare che a breve anche il Piemonte e l’Abruzzo seguiranno la stessa metodologia di indagine.

Una iniziativa simile a quella della Regione Emilia Romagna, più ampia nella platea dei beneficiari, consentirebbe di individuare rapidamente le persone che hanno contratto il virus e sono asintomatiche e, conseguentemente, impedire la nascita di focolai di Covid-19 in ambito scolastico. Tutto ciò con il coinvolgimento da parte dell’Azienda sanitaria dei dirigenti scolastici che informeranno gli studenti e le famiglie dell’ iniziativa e delle sue importanti finalità.

 

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Ciò premesso interrogo il presidente della Provincia di Trento e l’assessora competente per sapere:

come valutino l’opportunità di avviare anche in Trentino uno screening analogo a quello partito in Emilia Romagna, che coinvolgerebbe una platea più ampia di beneficiari, cioè tutti gli studenti in età scolare, universitari e i loro familiari e non solo quindi i sintomatici, allo scopo di rendere ancora più efficace l’individuazione sul nascere di nuovi focolai in ambito scolastico.

 

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Cons. Lucia Coppola