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COPPOLA (FUTURA) * AIUTI INTERNAZIONALI: « LA POLITICA LEGHISTA FOMENTA LE DISCRIMINAZIONI SULLA BASE DEL COLORE DELLA PELLE, SOSTITUIAMO LA DISUMANITÀ CON L’UMANITÀ »

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18.11 - martedì 06 agosto 2019

LA POLITICA LEGHISTA FOMENTA LE DISCRIMINAZIONI SULLA BASE DEL COLORE DELLA PELLE. SOSTITUIAMO LA DISUMANITÀ CON L’UMANITÀ. È appena calato il sipario sui lavori in aula consiliare che hanno visto tra l’altro la discutibile abolizione degli aiuti internazionali, un taglio netto, escludendo qualsiasi mediazione, per mere esigenze di propaganda del governo provinciale e nazionale. Una decisione che mette in luce un preoccupante disinteresse verso tutto ciò che non riguarda gli interessi locali. “Prima i Trentini” ….gli altri si arrangino.

Appunto gli altri. I famigerati immigrati, ma anche le persone che hanno il colore della pelle diverso dal nostro e che rischiano di pagare per il clima di diffidenza, intolleranza e di paura che da anni ormai viene fomentato da chi ha bisogno di un nemico da additare e da attaccare distogliendo l’attenzione dai problemi reali del Paese. Si soffia quotidianamente sul fuoco del disagio sociale per scaricare le responsabilità della crisi economica: una guerra verso i più deboli “non trentini” e “non italiani” alla faccia di coloro che chiedono soltanto rispetto per ogni essere umano, pace, nuove opportunità e solidarietà.

La cronaca locale ci racconta di insulti ad una dottoressa, che svolge da anni il suo lavoro in Trentino e nel Triveneto, la cui colpa è avere la pelle nera e quindi di conseguenza viene accusata di non essere affidabile per svolgere un lavoro di tale importanza. Ma sono tanti gli episodi di quotidiana intolleranza verso chi ha un colore della pelle diverso, coloro che magari sui bus lasciano il posto a persone anziane che non accettano tale cortesia per puro pregiudizio, episodi palesi di fastidio diffuso, magari episodi non eclatanti ma che sono il termometro di un clima di forte tensione sociale. Molti si sentono liberi di esternare i propri peggiori pregiudizi, prendendo di mira chi ha un aspetto non conforme al proprio, incuranti persino se a pagarne le spese sono bambini e ragazzi. Sono segnalati parecchi episodi di razzismo nello sport, a scuola, sulla strada o sui mezzi pubblici, all’entrata di una discoteca, sul luogo di lavoro. Possono essere minacce, insulti, affermazioni che rimarcano e chiedono conto delle diversità.

Il quotidiano Repubblica ha pubblicato ieri un interessante articolo che lancia l’allarme dei genitori adottivi per atti espliciti di razzismo nei confronti dei propri figli.
Molte mamme si sono messe in rete e hanno deciso di rompere il silenzio. Raccontano di ragazzi cacciati dagli autobus, che non vanno più a scuola da soli, bullizzati a causa del colore della loro pelle. Hanno creato una associazione “Mamme per la pelle” che oltre a denunciare, chiedono a gran voce alla politica di poter crescere i propri figli, che saranno parte del futuro del nostro Paese, in una società che non li rifiuti per il colore della loro pelle.
Questa associazione è presente anche in Trentino, nata da pochi mesi e costituita da una decina di socie: mamme adottive, affidatarie, mamme biologiche, con mariti o compagni di origine straniera. Unite dall’idea che sia necessario intervenire per fronteggiare gli episodi di razzismo con cui si scontrano sempre di più le famiglie come le loro e promuovere un clima di inclusione fatta di esempi positivi.

Conscia che mi rivolgo ad un governo provinciale il cui leader afferma di non gradire i bambini confezionati in Africa e di essere contrario alla sostituzione di popoli con popoli, interrogo il presidente della Provincia di Trento per sapere:

quale sia la sua opinione sugli episodi evidenziati nella presente interrogazione;

se ritenga che l’inasprimento del linguaggio e della comunicazione della Lega abbia un peso rilevante sul clima di odio e discriminazione che comincia a manifestarsi anche nella nostra provincia;

se condivide le parole pronunciate dal ministro dell’ Interno Salvini “non vogliamo bambini confezionati dall’Africa, non accettiamo sostituzioni di popoli con popoli”;
se la Provincia abbia avuto notizia di atti di violenza e bullismo nei confronti di bambini e ragazzi in ambito scolastico, nello sport e nella vita di tutti i giorni;
quale sia il numero dei bambini provenienti da Paesi extraeuropei, adottati nella nostra Provincia negli ultimi 5 anni;

se sia a conoscenza che la Commissione adozioni internazionali ha lanciato un severo monito esprimendo “profonda preoccupazione per i recenti episodi di razzismo nei confronti di quei figli adottivi che a causa del colore della loro pelle vengono fatti oggetto di atti di bullismo e vessazione” aggiungendo inoltre che “tali manifestazioni potrebbero compromettere nuovi accordi con molti Paesi” e quale sia la sua opinione nel merito;

se ritenga utile avviare, sentito l’assessore Bisesti, progetti nelle scuole che trattino il tema dell’accoglienza, della rispettosa convivenza e della multiculturalità, nella consapevolezza che un clima di rispetto, accettazione e solidarietà renderà migliore la qualità della vita dell’intera comunità trentina;

se non ritenga doveroso richiamare i dirigenti e il personale delle strutture pubbliche affinché con rigore applichino le norme che vietano nel nostro Paese comportamenti ispirati da razzismo, eventualmente segnalandoli alla Magistratura.

Cons. Lucia Coppola
Gruppo consiliare Futura 2018

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