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COPPOLA (EUROPA VERDE) * LEGGE 81: « SODDISFAZIONE PER MIO ODG CHE PREVEDEVA COME CRITERIO ISPIRATORE NON IL MASSIMO PROFITTO ECONOMICO, MA QUELLO DI MAGGIORE TUTELA AMBIENTALE »

Disegno di legge n.81/21. Misure di semplificazione e razionalizzazione in materia di territorio e ambiente.

Il grande contributo dato dalle minoranze del consiglio provinciale, in particolare PD, Europa Verde, Cinque Stelle e Futura, che sia in sede di Commissione Ambiente che nel corso del dibattito in Aula, hanno incalzato l’assessore Tonina su una serie di temi decisamente importanti inerenti questa che è, a tutti gli effetti, la legge cardine di questa legislatura, ha portato ad un deciso miglioramento del disegno di legge 81 con un serie di emendamenti e ordini del giorno migliorativi del testo.

Ciò ha comportato il ritiro dei nostri ordini del giorno ostruzionisti. Esprimo soddisfazione per il positivo riscontro al mio ordine del giorno, votato all’unanimità, che prevedeva come criterio ispiratore non il massimo profitto economico ma quello di maggior tutela ambientale, e la possibilità di provincializzare l’intero settore acquistando le centrali con le relative infrastrutture anche ricorrendo all’azionariato sociale. Gli emendamenti condivisi con la Giunta sono inerenti alla minimizzazione degli effetti su clima, biodiversità e paesaggio e l’uso efficiente delle acque, anche mediante forme di gestione integrata tra diversi impianti.

Inoltre alle concessioni di derivazione delle acque per autoconsumo sono equiparate quelle esercitate dai comuni per soddisfare, in misura non inferiore all’80 per cento, il bisogno energetico delle comunità locali. Sarà favorita anche la formazione di Comunità Energetiche in coerenza col piano energetico-ambientale. Saranno rivisti gli attuali criteri per l’utilizzo delle acque a scopo idroelettrico, vietando il rilascio di nuove concessioni ed imponendo limiti più stringenti nel caso di corpi idrici di qualità elevata.

La Provincia potrà assegnare la concessione mediante forme di partenariato pubblico/privato. Inoltre la riassegnazione delle concessioni di derivazione d’acqua a scopo idroelettrico è effettuata solo se non sussiste un prevalente interesse pubblico a un diverso uso delle acque.

La Provincia procederà quindi alla riassegnazione nel rispetto dei principi di concorrenza, parità di trattamento, non discriminazione, imparzialità, trasparenza, pubblicità, tutela dell’ambiente e buon uso delle acque se la concessione ha una potenza media annua superiore ai 220 KW, con istruttoria congiunta e comparazione delle domande. La Provincia può inoltre assegnare la concessione o più concessioni in modo congiunto, se la gestione unitaria risulta opportuna sotto il profilo economico-produttivo o comunque di interesse pubblico.

Le concessioni di derivazione d’acqua per autoconsumo per uso multiplo, idroelettrico ma anche potabile, quelle in capo alle cooperative elettriche storiche e le concessioni di derivazione d’acqua uguali o inferiori a 220 KW sono rinnovate a favore del concessionario uscente, salvo verifiche e rispetto delle condizioni normative. I significativi miglioramenti mitigano così i molti dubbi che ancora permangono, da qui il mio voto di astensione, in relazione all’applicazione della direttiva Bolkestein alla quale si è ritenuto di doversi adeguare in linea con l’Europa che ritiene l’Italia non trasparente e imparziale per quanto riguarda la nuova attribuzione delle concessioni scadute.

In realtà è noto che nessuno in Europa si è finora adeguato neppure sui rinnovi delle concessioni da grandi impianti per evidenti criticità relative alla messa a gara che possono pregiudicare una gestione autonoma e il controllo dei territori sulla risorsa acqua. Bene comune non infinito e prezioso, degno della massima cura e attenzione in funzione pubblica e non privatistica. Come sancito dal Referendum del 2011.

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Lucia Coppola

consigliera provinciale/regionale
Gruppo Misto/Europa Verde