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COPPOLA (EUROPA VERDE) – INTERROGAZIONE * « QUALI SONO LE MOTIVAZIONI PER LE QUALI L’APSS AVREBBE SOMMINISTRATO 100 DOSI RISPETTO ALLE 4.975 RICEVUTE? » 

La vaccinazione anti Covid ha un ruolo fondamentale per limitare al più presto e in modo significativo la mortalità e la morbilità. Inutile negarlo, c’è una gara, una virtuosa competizione tra le varie regioni nel somministrare il maggior numero di vaccini nel più breve tempo possibile. Il dato circostanziale documentato e documentabile sull’efficienza di questa “competizione” è il numero di vaccini somministrati all’inizio, in quanto dimostra il grado di preparazione nella gestione dell’evento.

Gli organi di stampa hanno sottolineato con grande rilievo il basso numero di vaccini somministrato in Trentino e l’alta efficienza della Provincia autonoma di Bolzano. I dati sono eloquenti. Bolzano è stata in grado di somministrare 971 dosi di vaccino sulle 5900 dosi di vaccino ricevute, pari al 16.2%. Il Trentino nella classifica delle regioni italiane è agli ultimi posti, avendo somministrato 100 dosi delle 4.975 ricevute, pari al 2%. Non escludo che possano essere dati approssimativi e forse imprecisi ma, essendo stati pubblicati sui quotidiani locali, hanno colpito particolarmente la sensibilità e la fiducia della comunità su come si sta affrontando la lotta contro il Covid-19, fiducia già messa a dura prova dall’ enorme confusione sui dati dell’infezione.

Ribadisco la mia convinzione sulla necessità di istituire un primariato di malattie infettive nella provincia di Trento, in grado di contribuire in modo determinante alla cura e anche nella fase vaccinale. Non ho avuto nessuna risposta alle mie interrogazioni: un silenzio inaccettabile, che lascia molto perplessi.

Tutto ciò premesso interrogo il Presidente della Provincia di Trento per sapere:

1. quali sono le motivazioni per le quali l’ Apss, secondo quanto riportato dagli organi di stampa locali, ha somministrato un numero molto basso di dosi (2%), ossia 100 dosi, rispetto alle 4975 ricevute;

2. chi sono stati i soggetti finora vaccinati e con quali criteri sono stati scelti;

3. quali sono le iniziative che l’ Apss intende attuare per incrementare in modo massiccio la somministrazione giornaliera di dosi, in modo da contribuire al più presto al controllo dell’infezione da Covid, ancora purtroppo dilagante;

4. quali sono le motivazioni per le quali non si ritiene opportuno istituire un primariato di malattie infettive, tenendo conto che tale struttura organizzativa e funzionale è presente in quasi tutte e forse in tutte le strutture ospedaliere, con le specialità e il numero di utenti afferenti analoghe all’ospedale S. Chiara di Trento e tenendo conto che tale struttura primariale avrebbe un ruolo predominante nella cura e nel controllo dell’infezione da Covid-19.

 

 

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Lucia Coppola

consigliera provinciale/regionale
Gruppo Misto/Europa Verde