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COPPOLA (EUROPA VERDE) – INTERROGAZIONE * OPERE EDILIZIE VAL DI LEDRO: « DOVE PROVENGONO I MATERIALI INERTI CHE VENGONO DEPOSITATI NELLE ZONE LÀVINA E POZZATI? »

A Ledro, Tiarno di Sopra, le località Làvina e Pozzati, verosimilmente antiche propaggini del lago d’Ampola, sono da sempre oggetto di frequenti allagamenti in caso di forti piogge. Vengono infatti scaricate le acque piovane del versante orientale dell’inizio della Val d’Ampola e ne rappresentano la cassa di espansione o area golenale e di decantazione e rallentamento delle acque in progressione verso il lago d’Ampola e Storo. Ora in queste zone sono in atto dei riempimenti/bonifiche anche con uso di scarti edili.

In zona Pozzati è esposto un cartello che parrebbe testimoniare l’inizio di un’opera, peccato che alle voci “concessione edilizia, committente, progettista dei lavori, data di inizio e di fine lavori” non sia indicato nulla. In zona Làvina sono stati costruiti degli edifici, l’ultimo nel 2019. Uno residenziale, l’altro verosimilmente un edificio agricolo con abitazione annessa. Desidero ricordare che circa un secolo fa un enorme smottamento ha sepolto due fienili e una segheria. Persa forse la memoria storica, cosa sta succedendo?

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Ciò premesso interrogo il Presidente della Provincia per sapere:

a chi appartengano e da dove provengono i materiali inerti che vengono depositati nelle zone Làvina e Pozzati;

quale sia la motivazione dello scarico del materiale;

chi lo ha autorizzato e in che data;

in caso di mancata autorizzazione, la motivazione per la quale nessuno abbia provveduto a verificare l’accaduto lasciando accumulare il materiale;

chi ha autorizzato la realizzazione degli edifici (l’ultimo nel 2019) in area Làvina, zona ad alto rischio idrogeologico, creando un potenziale pericolo di smottamenti e disastri in caso di piogge abbondanti.

 

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Cons. Lucia Coppola

consigliera provinciale/regionale
Gruppo Misto/Europa Verde