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COPPOLA (EUROPA VERDE) – INTERROGAZIONE * ATTIVITÀ OPERATORIA OSPEDALE ROVERETO: « È POSSIBILE IL COINVOLGIMENTO DELLA CASA DI CURA SOLATRIX? »

Negli ultimi 4 mesi il notevole numero di ricoveri per pazienti affetti da COVID 19 ha comportato una sensibile rimodulazione di tutte le attività presso l’ospedale di Rovereto, con particolare riferimento agli interventi chirurgici diminuiti di circa il 75% Tale contrazione, riguardante principalmente interventi chirurgici programmati e di elezione, ha inevitabilmente aggravato il problema delle già lunghe liste di attesa.

Grazie alla progressione della campagna vaccinale e alle misure di contenimento messe in atto dal governo centrale, i numeri dei contagi e dei pazienti ricoverati per COVID sembrano confermare un graduale rientro verso una fase di ripresa delle normali attività chirurgiche, grazie alla riapertura di quelle sale operatorie occupate fino a pochi giorni fa da pazienti COVID necessitanti di trattamenti intensivi e di personale medico e paramedico a loro esclusivamente dedicati.

Pare però che ciò non sarà possibile poiché è stata prevista la ripresa dei lavori di ristrutturazione del blocco operatorio, interrotta prima dell’ultima ondata pandemica, con conseguente grave ulteriore ritardo della ripresa degli interventi chirurgici rimandati ormai da più di un anno.

Dal mese di febbraio, presso la Casa di Cura Solatrix, sono state attivate le sale chirurgiche che in minima parte stanno supplendo alle carenze delle strutture pubbliche provinciali (Ospedale di Rovereto e rete ospedaliera provinciale) per i motivi sopra esposti. Pare che la convenzione tra Provincia e i vertici della Solatrix avesse previsto (come del resto riportato dalla stampa locale a suo tempo) che le attività chirurgiche effettuate presso tale casa di cura dovessero per il 50% riguardare pazienti già in lista presso l’ospedale di Rovereto e che dovessero essere effettuate dal personale medico operante presso tale ospedale per comprensibili ed ovvi motivi.

Ad oggi non risulta che presso la casa di cura Solatrix sia stato effettuato alcun intervento chirurgico attingendo dalle liste di attesa del nosocomio rovereto e che nessun chirurgo operante presso le strutture ospedaliere pubbliche provinciali abbia effettuato alcun intervento presso tale casa di cura.

 

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Tutto ciò premesso interrogo il Presidente della Provincia per sapere:

se corrisponde al vero che, nonostante il recupero della disponibilità del personale dedicato e di quelle sale operatorie occupate fino a pochi giorni fa da pazienti affetti da COVID 19, vi sarà un ulteriore ritardo nella ripresa delle varie attività chirurgiche presso l’Ospedale di Rovereto per l’avanzamento dei lavori di ristrutturazione ed adeguamento del blocco operatorio;

in caso affermativo quando termineranno tali lavori;

se è previsto che presso al casa di cura Solatrix possano essere operati in regime di elezione dai medici dell’ospedale di Rovereto i numerosi pazienti in lista di attesa presso lo stesso ospedale e, in caso affermativo, in che percentuale e con quali modalità operative.

 

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Cons. Lucia Coppola

consigliera provinciale/regionale
Gruppo Misto/Europa Verde