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COPPOLA (EUROPA VERDE) – INTERROGAZIONE * AMAZON – SPINI DI GARDOLO (TN): « PERCHÉ LA GIUNTA PAT NON ERA PRESENTE ALL’INCONTRO CON LAVORATORI CHE PROTESTAVANO PER LE CONDIZIONI DI LAVORO? »

Ieri assieme a alcuni colleghi/e consiglieri/e ho partecipato ad un incontro con lavoratori legati al colosso Amazon e altre multinazionali che protestano contro le condizioni di lavoro che considerare inaccettabili è dire poco.

Amazon è leader nel commercio on line e garantisce tra l’altro la consegna dei prodotti entro 24/48 ore sabato e domenica compresi.

In zona Spini di Gardolo ha sede una filiale di distribuzione che si occupa delle consegne a domicilio, che in questo periodo di pandemia sono aumentate esponenzialmente.
Questi lavoratori denunciano di essere costretti a guidare mezzi in pessimo stato di manutenzione, con gomme lisce, specchietti rotti, ma nello stesso tempo di essere obbligati a firmare documenti ove è dichiarato che i mezzi sono in perfetta condizione. Ciò perché questa è una precisa condizione posta da Amazon. Effettuano centinaia di consegne al giorno, sempre controllati tramite un telefono, con pause pranzo saltate, ore di lavoro non calcolate, giornate di riposo annullate.

Tutto ciò sulla base di un algoritmo che detta i tempi. Costretti a sostenere a proprie spese le multe dovute a parcheggi impropri ma necessari per poter consegnare celermente e anche alla velocità sostenuta sulla strada, necessaria per mantenere i ritmi di consegna. Gli stessi lavoratori ammettono di essere pericolosi per i pedoni e gli automobilisti. Mi sono vergognata che in Provincia di Trento dei lavoratori siano costretti a operare in simili condizioni. Una vessazione inaccettabile: l’unica cosa che conta è il profitto aziendale a discapito di persone che hanno una dignità oltre che una famiglia. Una situazione di sfruttamento del lavoro che si innesta in un periodo di grave crisi. Tutto ciò in sfregio dello Statuto dei

Lavoratori e delle lotte sindacali che negli anni hanno consentito di raggiungere la dignità del lavoro.

Ieri all’incontro non erano presenti purtroppo né l’assessore Spinelli né altri componenti della Giunta provinciale. E ciò è inaccettabile.

 

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Interrogo pertanto il Presidente della Provincia di Trento e l’assessore competente per sapere:

la motivazione per la quale la Giunta non era presente a questo incontro;

se siano comunque a conoscenza delle disastrose condizioni di lavoro a cui devono sottostare i lavoratori che effettuano consegne a domicilio per Amazon e altre multinazionali;

se intendano attivare immediatamente gli Ispettori del lavoro al fine di verificare le condizioni di lavoro denunciate (mezzi inadeguati, turni che non rispettano il riposo e la pausa pranzo, condizioni di precaria sicurezza, controllo tramite cellulare di ogni passaggio, definizione delle condizioni di lavoro dettate da un algoritmo e perciò disumane e altro);

in caso di conferma quali iniziative intendano intraprendere a breve a salvaguardia del lavoro e della sicurezza e dignità di questi lavoratori.

 

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Cons. Lucia Coppola

consigliera provinciale/regionale
Gruppo Misto/Europa Verde