Coppola*Ghezzi***Il presidente della Provincia e la sua ambiguità sulla flat tax. In un’intervista pubblicata da “la Voce del Trentino” nel febbraio 2018, il futuro presidente della Provincia Maurizio Fugatti, alla domanda “Dove pensate di trovare le coperture per la flat tax?” rispose: “Le coperture arriveranno dalle maggiori entrate fiscali, perché la riduzione della pressione fiscale metterà in moto un meccanismo di moltiplicatore economico. Se pago meno tasse, ho più disponibilità economiche.

Se ho più disponibilità economiche, consumo di più. Se consumo di più, la produzione e l’occupazione aumentano e, di conseguenza, lo stato riuscirà a incassare di più. La flat tax è anche un in incentivo a mettersi in regola. Ci sarà meno evasione perché se uno paga una tassa fissa e piatta è portato a non evadere”.

Il quotidiano “Trentino” in data 20 maggio 2018 riportava le medesime dichiarazioni con l’aggiunta “la flat tax sarà una sorta di volano che porterà in dote anche degli effetti positivi per la Provincia stessa. Ecco perché lamentarsi di una simile possibilità ci pare francamente ridicolo”.

Tanto ridicolo che le cronache di questi giorni riportano di un colloquio tra il presidente Fugatti e il ministro dell’Economia Giovanni Tria, al Festival dell’Economia di Trento, durante il quale il presidente avrebbe chiesto al ministro “misure compensative” che attenuino l’impatto sul bilancio provinciale dell’introduzione della flat tax.

Quindi il presidente Fugatti si preoccupa del minor gettito che arriverà a seguito della riforma fiscale che introdurrà la flat tax e nello stesso tempo appoggia le decisioni del governo che la vuole introdurre.

Infatti l’attuale presidente aveva votato da parlamentare la manovra finanziaria approvata dal governo nazionale che taglierà di fatto 70 milioni di gettito fiscale al Trentino a partire da quest’anno e fino al 2021. Tra l’altro una manovra del governo che non comprendeva la «clausola di garanzia» che avrebbe dovuto garantire un gettito finanziario congruo alla Provincia di Trento. Una palese contraddizione e perciò.

 

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SI INTERROGA IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI TRENTO PER SAPERE:

la sua valutazione, non da esponente della Lega Salvini ma da presidente della Provincia di Trento, sui reali aspetti positivi e negativi della flat tax sull’economia trentina e sulla conseguente strategia politica da intraprendere, se di sudditanza al governo centrale o di tutela delle necessità economiche e sociali dell’autonomia del Trentino;

se non ritiene che, se da una parte minori tasse alle imprese porteranno sviluppo, dall’altra parte minori gettiti fiscali per le casse provinciali saranno un problema per il mantenimento e il sostegno dei servizi alle cittadine e ai cittadini trentini.

 

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LUCIA COPPOLA
consigliera provinciale FUTURA 2018

PAOLO GHEZZI
consigliere provinciale FUTURA 2018