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COPPOLA (CONSIGLIO PAT – AVS) * STUDENTI BES: «CARENZA DI SOSTEGNI, SERVONO INTERVENTI URGENTI»

Scritto da
13.30 - lunedì 1 settembre 2025

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Interventi urgenti per affrontare la carenza di figure di sostegno per alunni e studenti con bisogni educativi speciali (BES) nelle scuole della Provincia di Trento

Premesso che:

la scuola trentina, come quella nazionale, si trova nel pieno di una crisi demografica, con una progressiva riduzione del numero di alunni iscritti ogni anno;

nonostante il calo generale degli iscritti, si registra una crescita costante e significativa del numero di alunni e studenti con bisogni educativi speciali (BES), con un incremento del 26% a livello nazionale tra gli anni scolastici 2018/19 e 2023/24;

in Trentino tale tendenza è confermata, con un aumento annuo medio del 5% e un raddoppio delle certificazioni di disabilità negli ultimi vent’anni, in particolare per disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) come dislessia, discalculia, disortografia e disgrafia.

Considerato che:

a fronte di questa crescita, permane una cronica carenza di insegnanti di sostegno e figure educative specializzate, con numerosi posti vacanti ogni anno scolastico, soprattutto nelle prime settimane o mesi dell’anno;

attualmente mancano circa 190 insegnanti di sostegno nella scuola primaria e oltre 70 nella secondaria, mentre le figure educative assegnate dalla Provincia – poco meno di 800 – risultano insufficienti rispetto agli oltre 8.000 alunni e studenti BES, con una media di 1 figura ogni 10 minori;

le scuole, per sopperire alle carenze, ricorrono a progetti del Terzo settore, spesso integrativi ma non sostitutivi di un vero sostegno continuativo e personalizzato;

l’attribuzione tardiva degli incarichi e l’elevato turn-over delle figure di supporto compromettono la continuità educativa e relazionale, in particolare per gli alunni con bisogni più complessi;

il reclutamento di figure formate è sempre più difficile, e spesso il sostegno viene assegnato a docenti privi di formazione specifica;

il sistema attuale basa l’assegnazione delle risorse quasi esclusivamente su certificazioni sanitarie, senza un reale coinvolgimento del personale scolastico nella definizione dei bisogni educativi e delle strategie di intervento.

Rilevato che:

serve un cambio di approccio: la definizione dei bisogni educativi speciali non può avvenire esclusivamente in ambito sanitario, ma deve vedere una sinergia tra scuola, famiglie, servizi sociali e sanitari;

è necessario ampliare il ventaglio delle figure professionali coinvolte nel supporto agli studenti BES, includendo anche psicologi, psicoterapeuti, mediatori culturali ed educatori specializzati, per costruire percorsi personalizzati e orientati al progetto di vita degli studenti;

occorre potenziare il sistema di formazione iniziale e continua per gli insegnanti, così da garantire un corpo docente più preparato ad affrontare la complessità dei bisogni educativi attuali.

Tutto ciò premesso, il Consiglio provinciale impegna la Giunta provinciale:

a elaborare un piano strutturale pluriennale per il reclutamento e la formazione di figure specializzate nel sostegno scolastico, garantendo coperture stabili e tempestive fin dall’inizio dell’anno scolastico;

a rivedere le modalità di assegnazione delle risorse, coinvolgendo in modo attivo le scuole e i professionisti dell’educazione nella valutazione dei bisogni educativi, superando il modello basato esclusivamente sulla certificazione sanitaria;

a garantire la continuità didattica e relazionale per gli alunni e studenti BES, riducendo il turn-over delle figure di supporto e introducendo meccanismi di stabilizzazione del personale;

ad ampliare le figure professionali che possono essere impiegate nei percorsi di sostegno scolastico, prevedendo l’inserimento strutturale di psicologi scolastici, mediatori e altri specialisti, in collaborazione con i servizi territoriali;

a potenziare la formazione degli insegnanti curricolari e di sostegno, anche attraverso corsi di aggiornamento e specializzazione riconosciuti, per garantire un’effettiva competenza nell’approccio ai BES;

a rivedere e potenziare i bandi per la collaborazione con il Terzo settore, valorizzando il ruolo delle cooperative sociali, ma assicurando che queste non siano più semplici “tappabuchi” del sistema, bensì parte integrante di un progetto educativo condiviso.

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Cons. Lucia Coppola – Alleanza Verdi e Sinistra

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