Con oltre 77,6 milioni di patrimonio e 1,6 di utile, Cooperfidi conferma il suo ruolo di facilitatore nell’accesso al credito per le cooperative e le imprese agricole trentine. Ben 15 milioni di garanzie concesse e 27 di finanziamenti garantiti. Numeri destinati a crescere a causa del Covid: da inizio anno ad oggi deliberate già 130 nuove garanzie.

Celebrata la ricorrenza dei 40 anni dalla fondazione, con un libro scritto dallo storico Alberto Ianes e un video che ne racconta fatti e protagonisti.

Chiude un bilancio 2019 molto positivo Cooperfidi, la cooperativa che concede garanzie sui prestiti alle cooperative socie e alle imprese agricole trentine per agevolarle nel processo di ottenimento dei finanziamenti e nell’abbattimento del loro costo, offrendo anche servizi di assistenza e consulenza finanziaria.

 

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Il bilancio

L’assemblea, che si è riunita questo pomeriggio in presenza fisica dei soci – presso la sala della Cooperazione, allestita ed organizzata per garantire il rispetto di tutte le norme di sicurezza per il contenimento del Covid 19 – ha infatti approvato all’unanimità un bilancio che racconta gli ottimi risultati della scorsa annata, caratterizzata da oltre 15 milioni di garanzie emesse e 27 milioni di finanziamenti garantiti. Numeri leggermente inferiori a quelli dell’anno scorso a causa della chiusura di alcune posizioni anomale rilevanti, che essendo precedentemente svalutate hanno abbassato il conteggio totale ma hanno avuto effetti benefici sulla redditività: l’utile ha infatti superato 1,6 milioni di euro (era pari a 270 mila euro nel 2018), ed è stato interamente destinato a patrimonio.

“In questi anni in cui in Italia i Confidi stanno vivendo una sorta di crisi di identità – spiega il direttore Michele Sartori – la trentina Cooperfidi dimostra di avere le spalle larghe grazie ad una solidità eccellente, testimoniata da oltre 77,6 milioni di patrimonio, un CET1 che supera l’80% quando basterebbe raggiungere il 4,5%. E rilancia con tanti progetti per il futuro”.

Il ruolo della cooperativa, infatti, è diventato ancor più strategico con l’emergenza sanitaria, come testimoniato dal numero di garanzie già concesse da inizio anno 2020: 130, contro le 165 nel totale dell’anno 2019 e le 197 del 2018.

Nel 2019 Cooperfidi ha assunto nuove partecipazioni per favorire la capitalizzazione delle imprese cooperative e agricole e per sostenere i loro progetti di sviluppo e consolidamento. Il totale delle partecipazioni in essere supera i 10 milioni di euro, dei quali 3,5 attraverso il Fondo Partecipativo.

Cooperfidi associa cooperative e imprese agricole di qualsiasi natura, fino a raggiungere 1.419 soci, numero in costante aumento negli anni a testimoniare una fiducia solida e crescente.

Votazioni e celebrazioni

La scorsa assemblea di Cooperfidi aveva modificato lo Statuto sociale introducendo un sistema a rotazione delle scadenze dei e delle componenti del Consiglio di Amministrazione. Oggi sono stati eletti e confermati i tre Consiglieri sorteggiati per questo primo anno di modalità rotativa: Guido Leonardelli (settore agricolo), Daniele Scandella (settore coop di lavoro, sociali e abitazione) e Eliana Zandonai (per il consumo).

A fine assemblea uno spazio rilevante è stato riservato alla celebrazione dei 40 anni di attività, con la presentazione del libro sulla storia della cooperativa scritta dallo storico Alberto Ianes e con la visione di un video che ne ripercorre i fatti e i protagonisti.

“Si tratta di un libro importante – spiega il presidente di Cooperfidi Renzo Cescato – non solo perché contrassegna una ricorrenza, dando importanza ad una data già di suo significativa, ma perché lo fa nel modo giusto: curando il ricordo e la conoscenza di fatti e persone. Un anniversario si può celebrare in tanti modi, ma con la scelta del libro abbiamo voluto perseguire tre obiettivi: far conoscere meglio il nostro consorzio di garanzia, far capire quali sono state le intuizioni e le scelte che hanno portato uomini di visione a perseguire con decisione e poi ad ottenere questo ruolo, con tutti i vantaggi per le imprese del territorio. Infine far comprendere lo spirito e la cultura cooperativa che hanno caratterizzato in modo convinto lo sviluppo di Cooperfidi, ne hanno influenzato il modo di servire i propri soci e ne hanno definito lo stile, ampiamente riconosciuto e positivamente apprezzato”.