“Lo stupro di una ragazza di 15 anni, avvenuto in pieno giorno a Bolzano lungo una pista ciclabile conferma, dopo i più recenti casi avvenuti a Napoli e a Viterbo, che purtroppo ormai la violenza sessuale e di genere avviene senza più inibizioni, anche alla luce del sole e nei luoghi pubblici e che si tratta di un reato grave che viene commesso da uomini, spesso giovani, di diversa provenienza sociale e culturale. Ora basta, è venuto il momento di una risposta corale da parte di tutte le istituzioni perché è necessario agire non solo sulla repressione, ma anche sulla prevenzione, con una mobilitazione prima di tutto culturale. La lotta alla violenza contro le donne deve diventare una priorità per tutti, a partire dagli uomini delle istituzioni”.

Lo dicono le senatrici Valeria Valente (Pd), Cinzia Leone (M5s), Donatella Conzatti (Fi), rispettivamente presidente e vicepresidenti della Commissione di inchiesta del Senato sul fenomeno del femminicidio e della violenza di genere che, con la senatrice Alessandra Maiorino (M5s) anch’essa della commissione, sono oggi in missione a Potenza, in visita all’Università della Basilicata.

“Stiamo incontrando la rettrice Aurelia Sole, che è responsabile pari opportunità per la Conferenza dei rettori – spiegano le senatrici – perché l’Università degli studi della Basilicata sta svolgendo un progetto di prevenzione della violenza genere in cui gli studenti fanno formazione nelle scuole. Una buona pratica di promozione della cultura della parità e del rispetto che vorremmo si potesse diffondere anche in altre realtà. La violenza contro le donne non è solo una questione di sicurezza e di ordine pubblico e per questo è necessario incentivare un cambiamento culturale”.