VIDEONEWS & sponsored

(in )

CONZATTI * COMMISSIONE PARLAMENTARE INCHIESTA FEMMINICIDIO: « A COMUNICARE LA MIA NOMINA È STATA OGGI LA PRESIDENTE DEL SENATO MARIA ELISABETTA ALBERTI CASELLATI »

Donatella Conzatti entra a far parte della Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere. A comunicare la nomina alla senatrice trentina è stata oggi la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati.

La Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio ha poteri d’inchiesta, quindi ha possibilità di confronto con le vittime, con i maltrattanti e con le forze dell’ordine. Costituita per la prima volta nella XVII (scorsa) legislatura, ha svolto un grande importante lavoro di audizione redigendo una corposa relazione finale.

Il Senato ha votato per ricostituirla, per portare avanti il suo lavoro e soprattutto per portare avanti quelle modifiche normative necessarie a far calare i femminicidi (nel 2018 sono stati il 38% del totale degli omicidi commessi nel nostro Paese).

“Lavoreremo un anno – dice la senatrice Conzatti – poi, l’accordo politico è dare il via alla costituzione della commissione parlamentare permanente bicamerale sui diritti della donna e la parità di genere. Una proposta da me voluta e chiesta con un disegno di legge. Credo si possa fare un buon lavoro e credo che il messaggio forte vada portato avanti anche dagli uomini”.

Della necessità di una commissione parlamentare permanente bicamerale sui diritti della donna e la parità di genere si è parlato anche al convegno “Le Prime Donne della Repubblica. L’esperienza delle costituenti parla al presente” organizzato oggi a Roma su iniziativa della senatrice Conzatti e in collaborazione con le Acli. Tra gli interventi anche quello di Agnese Ranghelli, responsabile nazionale Acli e Roberto Rossini, presidente nazionale Acli.

Conzatti ha ricordato che le donne italiane votano da soli 73 anni, solo nel 1963 è stato rimosso ogni ostacolo per l’accesso a carriere pubbliche compresa la magistratura, dal 1975 non sono più soggette al potere giuridico che spettava al marito nel ruolo di capofamiglia, hanno ottenuto la parità salariale nel 1977, “e solo nel 1981 abbiamo festeggiato l’abrogazione delle disposizioni sul delitto d’onore e sul matrimonio riparatore. Siamo dovuti arrivare al 1996 perché la violenza sessuale passasse da reato contro la morale a reato contro la persona con conseguente inasprimento delle pene e solo pochi anni sono trascorsi dal 2009, varo della legge contro lo stalking che colpisce i reati persecutori”.

Quanto alle donne della Costituente, Conzatti puntualizza: “erano solo 21 le donne nell’Assemblea Costituente, 49 le elette nel 1948 al primo Parlamento dell’Italia repubblicana. Ci sono voluti quasi 30 anni (e sette legislature) perché nel 1976 fosse superata quota di 50 elette e altri 30 anni per arrivare, nel 2006, a superare la soglia di 150. Oggi siamo 334, vale a dire che un parlamentare su 3 è donna, e per la prima volta nella storia della Repubblica per la seconda carica dello Stato è stata nominata una donna”.

“E’ per questo che ogni piccolo passo diventa fondamentale, è giunto il momento di creare una commissione permanente che supervisioni tutto ciò che emanano le Camere affinché nessun provvedimento possa celare un discrimine legato al genere. Se vogliamo rendere effettivo il cambiamento e integrare la dimensione di genere in tutte le altre politiche dobbiamo fare lo sforzo di non inseguire le emergenze ma di ragionare in termini costruttivi e continuativi perché vogliamo una società realmente paritaria”.

*

Donatella Conzatti

Senatrice Forza Italia