Sul fronte dei vaccini anti-Covid i consumatori lanciano oggi l’allarme, denunciando il pericolo che la salute pubblica sia lasciata in mano alle multinazionali dei farmaci.

Abbiamo visto con la pandemia come gli amministratori delegati di big pharma abbiano stretto accordi commerciali con i vari organismi statali affinché il vaccino fosse distribuito prima a chi può pagarlo meglio – afferma CONSUMERISMO No profit, lobby dei consumatori specializzata in tecnologia – La Borsa, che è molto sensibile su questi temi, ha già fatto registrare un aumento record per le azioni e ha spinto al rialzo il valore dei titoli. D’altronde all’inizio della pandemia l’amministratore delegato di Sanofi aveva fatto capire quale sarebbe stata la strada, dichiarando che gli Stati Uniti avrebbero ottenuto per primi il vaccino su cui l’azienda stava lavorando perché il paese aveva investito sull’assunzione del rischio legato alla ricerca.

I settori della ricerca nel campo della salute andrebbero finanziati e gestiti da organismi sovranazionali, come già succede nel campo della fisica con il CERN, affinché le ricadute siano un patrimonio di tutti – afferma Consumerismo NO Profit – Il rischio concreto è che, una volta individuato il vaccino anti-Covid, questo sia ceduto in via preferenziale agli Stati che hanno versato più soldi alle multinazionali del farmaco, o ai cittadini più ricchi disposti a pagare bene un prodotto che dovrebbe essere accessibile a tutti, con gli stessi tempi e nella stessa misura.