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LANCIO D'AGENZIA

CONSORZIO COMUNI TRENTINI * SEDUTA 19 GENNAIO 2022: « MODIFICHE AL CODICE DEGLI ENTI LOCALI, PARERE POSITIVO CON OSSERVAZIONI »

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11.21 - venerdì 21 gennaio 2022

Mercoledì 19 gennaio 2022 ore 14.30. Modifiche al Codice degli Enti Locali. Parere positivo con osservazioni.

Parere positivo con osservazioni allo schema di disegno di legge ‘Modifiche alla legge regionale 3 maggio 2018, n. 2 ‘Codice degli enti locali della Regione autonoma Trentino-Alto Adige’.

Il Presidente del CAL, Paride Gianmoena, ha aperto i lavori sottolineando come il tema sia stato già analizzato in precedenza e come una serie di osservazioni siano state riassunte in una nota inviata agli Uffici regionali.

La nota, ha quindi spiegato l’Assessore del CAL e Sindaco di Roncegno Mirko Montibeller, evidenzia la necessità di incrementare e potenziare i servizi presso i Comuni, grazie a una task force da istituire presso il Consorzio dei Comuni trentini. Nella nota si fa cenno anche alla formazione. Un tema questo affrontato dal Sindaco di Rovereto, Francesco Valduga, che ha sottolineato l’importanza di pianificare il futuro investendo sulla formazione della classe dirigente pubblica in collaborazione anche con l’Università.
I Comuni trentini chiedono, inoltre, la creazione di un fondo per incrementare le gestioni associate dei Comuni Trentino.

Un altro tema affrontato riguarda la mobilità dei dipendenti, che in alcuni casi penalizza le Amministrazioni più piccole. La proposta è quella tutelare maggiormente gli Enti pubblici mutuando, nell’ordinamento regionale, la normativa nazionale in questo campo. Significa, in estrema sintesi, dare la possibilità al datore di lavoro (Comune) di incidere sulla mobilità dei dipendenti.

 

Il DDL

Il Disegno di Legge modifica l’ordinamento del personale comunale, con particolare riguardo all’accesso al ruolo di segretario comunale. Le modifiche hanno l’obiettivo di semplificare e accelerare le procedure di reclutamento del personale comunale e di ampliare la platea dei candidati ai concorsi per la copertura delle sedi segretarili delle classi superiori a quella iniziale. Di particolare importanza una norma innovativa nel panorama dell’ordinamento del personale degli Enti locali. Si tratta della possibilità di anticipare fino a tre mesi, il momento dell’assunzione del nuovo personale rispetto all’effettiva vacanza del posto di chi cessa il servizio. Una norma che vuole assicurare la continuità nell’erogazione dei servizi e nello svolgimento delle funzioni comunali. 
Un’analoga possibilità è prevista per la copertura della sede segretarile, estendendo fino a sei mesi il periodo di assunzione anticipata fuori pianta organica, sempre che la Legge provinciale lo consenta. Inoltre, sempre per i segretari comunali, vista la crescente difficoltà a coprire le sedi rimaste vacanti, sono modificati i requisiti di anzianità professionale richiesti per l’accesso alle sedi segretarili di classe superiore alla quarta.
Un’altra modifica garantisce maggiore flessibilità di adeguamento alle esigenze del lavoro negli Enti locali. Si prevede, infatti, la possibilità di utilizzare le graduatorie di concorso anche per la copertura dei posti istituiti o trasformati successivamente all’indizione del concorso. 
Una terza modifica rende possibile, in determinati casi, l’assunzione di figure dirigenziali anche in deroga al limite attualmente stabilito per i Comuni con più di 10.000 abitanti.

 

Commissione per i procedimenti referendari

Il Cal, oggi, ha preso in esame anche l’art. 16 bis ‘Valutazione dell’ammissibilità dei referendum popolari nei Comuni della provincia di Trento’ del Codice degli Enti locali e, in particolare, la Commissione per i procedimenti referendari con l’individuazione e la nomina dei relativi componenti.
Nei Comuni della Provincia di Trento la legittimità e la regolarità e quindi l’ammissibilità dei referendum popolari, sulla base di quanto stabilito nei singoli statuti e regolamenti comunali, viene valutata da una Commissione composta da tre membri.
I componenti della Commissione per i procedimenti referendari sono nominati dal Consiglio delle autonomie, previa intesa tra il Consiglio delle Autonomie Locali, il Rettore dell’Università degli studi di Trento, i presidenti degli Ordini degli avvocati di Trento e di Rovereto, e sono individuati mediante sorteggio, a cura del Segretario generale del Consiglio delle autonomie, di un membro effettivo e di un membro supplente nell’ambito di ciascuna delle tre terne di nomi proposte rispettivamente dal Rettore e dai Presidenti degli ordini degli avvocati di Trento e di Rovereto.
La Commissione, dopo l’estrazione, risulta composta dall’avvocato dell’Ordine di Trento Mauro Dematte’, che dopo il sorteggio riveste anche il ruolo di Presidente, dall’avvocatessa dell’Ordine di Rovereto Arianna Matassoni, sorteggiata Vice Presidente e dal professor Flavio Guella dell’Universita’ di Trento.
I membri supplenti sono l’avvocato Andrea Manca dell’Ordine di Trento, l’avvocatessa Francesca Giacomelli, dell’Ordine di Rovereto e il professor Matteo Cosulich, dell’Universita’ di Trento.

 

Politica provinciale della casa

Parere positivo
Parere positivo alla proposta di deliberazione della Giunta provinciale concernente ‘Approvazione del regolamento avente ad oggetto ‘Modificazioni al decreto del Presidente della Provincia 12 dicembre 2011, n. 17-75/Leg ‘Regolamento in materia di edilizia abitativa pubblica (legge provinciale 7 novembre 2005, n. 15 ‘Disposizioni in materia di politica provinciale della casa e modificazioni della legge provinciale 13 novembre 1992, n. 21 (Disciplina degli interventi provinciali in materia di edilizia abitativa)’, articolo 11).
Il provvedimento, come ha specificato Stefano Bisoffi Assessore del CAL e Commissario della Comunità Vallagarina, prevede di modificare il Titolo V del regolamento in materia di edilizia abitativa pubblica con l’obiettivo di rendere più efficiente l’accesso alle locazioni a canone moderato. Si vuole evitare, infatti, che gli alloggi rimangono liberi per troppo tempo. Le modifiche introdotte sono frutto di un confronto tecnico fra il Servizio provinciale di merito e gli Enti locali.
Esse prevedono, tra l’altro, di abrogare la norma che esclude dalla graduatoria della domanda del canone sostenibile chi abbia stipulato un contratto a canone moderato. Gli Enti locali, inoltre, vista la loro diretta conoscenza delle necessità alloggiative dei cittadini dello specifico territorio, potranno ora determinare

liberamente specifiche tipologie di nuclei famigliari, a cui riservare eventuali quote di alloggi.
Altre modifiche riguardano la scadenza del contratto di locazione. Il nucleo familiare, in assenza di requisiti, può ottenere il rinnovo del contratto solo nel caso di gravi impedimenti all’accesso alla locazione sul libero mercato o all’acquisto della casa in proprietà. In tal caso è consentito procedere ad uno o più rinnovi fino a una durata massima complessiva di quattro anni; con un ICEF inferiore al limite 0,18, o al limite stabilito dall’Ente locale sono previsti altri rinnovi sempre per una durata massima di quattro anni.
In merito è intervenuta anche l’Assessora provinciale alle politiche sociali, Stefania Segnana che ha precisato il ruolo dell’Itea nella stesura del regolamento che va a colmare anche alcune lacune.

 

Sostegno al progetto ‘Welfare a km zero’

Parere positivo.

E’ stato approvato dal Cal il Protocollo d’intesa per il 2022 tra la Provincia Autonoma di Trento, il Consiglio delle Autonomie locali, la Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto e la Fondazione Franco Demarchi per il sostegno al progetto ‘Welfare a km zero’.
In questo senso il Cal ha votato favorevolmente la proposta di deliberazione della Giunta provinciale che prevede di approvare anche per il 2022 il Protocollo d’Intesa avviato nel 2015. Protocollo che dal 2017 può contare sulla collaborazione del Consiglio delle autonomie locali.
Il Progetto “Welfare km zero” è un percorso che vuole rafforzare il welfare comunitario e generativo nella società trentina attraverso la collaborazione pubblico privato. Il budget complessivo è di 750.000 euro di cui 250.000 messi a disposizione dalla Provincia, d’intesa con il Cal, e 500.000 dalla Fondazione Caritro. Nello specifico, il Cal si impegna ad accompagnare lo sviluppo di progetti specifici di welfare generativo che vedano il coinvolgimento degli Enti Locali. Si impegna, inoltre, a promuovere i bandi, a sensibilizzare le amministrazioni locali, oltre a concorrere nella valutazione dei progetti.
Il 2021 ha visto l’approvazione di tre progetti.

 

Inclusione e coesione del PNRR

Illustrazione con la condivisione del CAL.

Con Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali di data 9 dicembre 2021, è stato adottato il Piano Operativo per le proposte di adesione agli interventi di cui alla Missione 5 “Inclusione e coesione”, Componente 2 – Investimenti 1.1, 1.2 e 1.3, del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
“È un tema importante e proprio per questa ragione, è stato posto all’attenzione del CAL in un percorso condiviso con la Provincia”. Sono state le parole introduttive sull’argomento di Stefano Bisoffi, Assessore della Cal, a cui ha fatto seguito l’intervento dell’Assessora della PAT, Stefania Segnana, che ha garantito una piena condivisione.

La prima linea di intervento prevista è orientata al sostegno alle persone vulnerabili e prevenzione dell’istituzionalizzazione degli anziani non autosufficienti, attraverso interventi finalizzati a sostenere le capacità genitoriali e a supportare le famiglie e i bambini in condizioni di vulnerabilità, interventi per una vita autonoma e per la de istituzionalizzazione delle persone anziane, in particolare non autosufficienti; interventi per rafforzare i servizi sociali a domicilio, per garantire la dimissione anticipata e prevenire il ricovero in ospedale; interventi per rafforzare i servizi sociali attraverso l’introduzione di meccanismi di condivisione e supervisione per gli assistenti sociali. La seconda linea d’intervento sostienepercorsi di autonomia per persone con disabilità, e in particolare progettualità per la “vita indipendente” e per il “dopo di noi”. L’ultima linea è, invece, dedicata a progettualità di housing temporaneo e stazioni di posta, per rafforzare i sistemi territoriali di presa in carico delle persone senza dimora o in povertà estrema attraverso due distinte linee di attività. Il quadro delle risorse destinate a progettualità da realizzarsi nella Provincia autonoma di Trento assomma a circa 11 milioni di euro, nel prossimo triennio.

Il Piano operativo, adottato dal Ministero, prevede la possibilità che le Province di Trento e di Bolzano, in ragione delle peculiarità normative, ai fini della partecipazione ai progetti P.N.R.R., possano operare sia a livello di ambito unico che a livello dei distinti ambiti individuati sul territorio provinciale. Le linee di attività riportate riguardano materie per le quali l’ordinamento provinciale stabilisce competenze multi-livello con ripartizioni tra Provincia ed Enti locali, incluse anche attività che riguardano l’integrazione socio-sanitaria.
Il numero dei progetti finanziabili inoltre, così come indicati in tabella, non corrisponde alla ripartizione territoriale delle Comunità di Valle.

Al fine di assicurare raccordo, coerenza programmatoria e facilitare la gestione, la Provincia intende quindi agire qualeambito unico, per ciascuna linea di investimento per il corrispondente ammontare complessivo delle risorse assegnate per il triennio, indipendentemente dal numero dei progetti individuati per linea di attività. Nell’ambito della definizione della proposta progettuale unica, i sotto-ambiti (tutte le 15 (+1) Comunità di Valle o alcune di esse in base al tema della linea di attività) e gli altri eventuali soggetti saranno coinvolti quali partner del progetto, a cui attribuire ruoli e budget di gestione coerenti con le condizioni dei singoli Avvisi e dei criteri di riparto applicati, ove coerenti.
Dal punto di vista operativo la Provincia assume il ruolo di unico interlocutore con il Ministero competente per l’attuazione delle misure finanziate, rimandando a livello territoriale la gestione di specifici interventi e relative quote di finanziamento, in relazione alle competenze degli enti locali territoriali e alle reti di partnership attivate per la partecipazione agli Avvisi.

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