QUALI STRATEGIE ITAS PER IL 2020?

Intervista a Raffaele Agrusti, amministratore delegato e Direttore generale

 

Manovra finanziaria provinciale per l’anno 2020. Orientamento per l’audizione. Il Cal ha preso in esame la manovra finanziaria provinciale per l’anno 2020 in vista dell’audizione concessa dalla competente Commissione del Consiglio provinciale. Ad aprire i lavori è stato il presidente del Cal Paride Gianmoena, con accanto il segretario generale della Pat, Paolo Nicoletti che ha illustrato in sintesi la manovra che in termini di cifre andrà a decrescere fino a 4 miliardi e 100 milioni nel 2022, causa il venire meno del gettito degli arretrati. Sotto l’aspetto finanziario e fiscale è importante, dunque, presidiare il quadro normativo nazionale per mettere in sicurezza il bilancio provinciale.

Lunedì 18 alle ore 13 su questo tema è previsto un incontro del Consiglio delle autonomie con il presidente della PAT Maurizio Fugatti.

 

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La manovra in sintesi

Il Bilancio 2020 si attesa a 4.398 milioni di euro (erano 4.606 nel 2019). La manovra 2020 prevede una crescita del Pil provinciale dello 0,8%, rispetto allo 0,6% nazionale. Visto che la manovra statale, in via di definizione, potrebbe determinare impatti sia positivi che negativi sulla manovra provinciale, la Provincia intende puntare sulla cosiddetta clausola di neutralità fiscale.
I principali obiettivi della manovra sono:

Il sostegno del sistema economico grazie al cosiddetto “Fondo per la crescita”
Sul versante fiscale il 2020 servirà a verificare l’impatto delle agevolazioni tributarie, continuando il processo di revisione delle politiche di incentivazione delle imprese.
Una voce importante riguarda il sostegno alla creazione o al mantenimento di negozi di vicinato nelle zone di montagna, in grado di erogare una molteplicità di servizi e fungere da elemento di aggregazione della Comunità.

L’infrastrutturazione del territorio con gli investimenti totali pari a 1789 milioni di euro
In tutto sono previsti circa 200 milioni in più di investimenti in opere pubbliche e risorse pari a 60 milioni da destinare ad una ulteriore grande opera, oltre a quelle già previste.

 

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Nel dettaglio 788 milioni sono previsti per la nuova viabilità, piste ciclabili e trasporti. Fra le opere in agenda ci sono il collegamento Loppio-Alto Garda, le varianti di Cles, Pinzolo e Rovereto, il raddoppio della Valsugana, lo svincolo di Campotrentino; 227 milioni sono previsti per il nuovo ospedale del Trentino e l’ospedale di Cavalese; 162 milioni sono già stanziati per depuratori (Trento Tre), discariche e bonifiche; altri 140 milioni serviranno per l’edilizia scolastica; 83 milioni per la banda larga e 34 milioni per la manutenzione di ponti, gallerie e viadotti.

Proseguiranno gli interventi di ripristino del territorio e delle infrastrutture danneggiate dalla tempesta Vaia e la progettazione degli interventi per i Giochi Olimpici e Paralimpici invernali Milano-Cortina 2026.

 

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Le politiche di sviluppo sostenibile con la promozione della green economy
Si punta su interventi di efficientamento energetico, su infrastrutture, immobili e impianti a vantaggio anche del turismo e dell’agricoltura. Questa strategia verrà messa a punto con il coinvolgimento dei Bim. Oltre alla green economy, che gode di un fondo di 10 milioni, si promuove una mobilità diversa in tutta la Provincia con la collaborazione delle aziende.

 

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L’attenzione alle famiglie e ai bisogni sociali
Sono in manovra agevolazioni fiscali, fra cui l’esenzione dal pagamento del ticket per le ricette mediche e l’esenzione dall’addizionale regionale all’Irpef per i redditi fino a 15.000 euro.
La concessione dei contributi per la seconda fase del Piano straordinario Centri storici 2018 attiverà in totale un investimento utile di circa 48 milioni di euro.

L’orientamento delle Politiche pubbliche all’equità territoriale con attenzione al rapporto centro-periferia
L’indicatore di sviluppo su base territoriale sarà lo strumento per indirizzare le politiche provinciali verso le aree del Trentino che necessitano maggiori attenzioni. Verrà potenziato il cadenzamento del servizio di trasporti pubblico nelle valli.

Viene rivisto il modello di perequazione con cui sono definiti i trasferimenti provinciali di parte corrente in favore dei Comuni superando i valori storici, valorizzando la leva fiscale locale e la disponibilità di entrate proprie extratributarie.
Viene garantita una maggiore flessibilità nelle assunzioni del personale da parte degli enti locali, evitando comunque la crescita della spesa di back office.

L’efficientamento della Pubblica Amministrazione con una revisione organizzativa e la semplificazione burocratica
Prevista l’adozione del testo unico in materia di appalti, garantirà maggiore uniformità e certezze agli operatori; la creazione di centri specializzati per la gestione di specifiche attività (gare, appalti) e un utilizzo sempre più intensivo delle piattaforme digitali.