A Pensplan i fondi per studiare progetti per la non autosufficienza e informare i cittadini. In consiglio regionale è stato approvato il testo di legge, nato dalla volontà dello stesso Comune della Bassa Atesina, che cambia il nome di Salorno in “Salorno sulla Strada del Vino”. Approvato anche il disegno di legge che prevede il finanziamento per gli studi di fattibilità per progetti di Pensplan per la non autosufficienza. Parere favorevole anche al voto che impegna il Governo a firmare il Protocollo addizionale alla Carta Europea dell’Autonomia locale e al Bilancio consolidato della Regione.
Pensplan

Il Disegno di legge n. 6: Finanziamento a favore di Pensplan Centrum S.p.A. di studi di fattibilità finalizzati alla realizzazione di progetti in materia di welfare complementare regionale (presentato dalla Giunta regionale), ha aperto la seduta di settembre del Consiglio regionale. Il testo, approvato all’unanimità dalla Commissione, mette a disposizione di Pensplan centrum S. p.A. le risorse necessarie per la realizzazione di studi di fattibilità finalizzati alla realizzazione di progetti volti al finanziamento e/o alla copertura di misure in caso di non autosufficienza e ad attuare un programma di informazione, promozione e di educazione finanziaria, al fine di incrementare al massimo le adesioni ai Fondi pensione e raggiungere il maggior grado possibile di copertura di previdenza complementare per tutta la popolazione del Trentino e dell’Alto Adige. Dopo la lettura della relazione da parte del Presidente della Commissione, Helmuth Renzler, l’aula è passata all’esame del testo. Nessun intervento in discussione generale, nè in dichiarazione di voto. Il testo è stato approvato con 39 voti favorevoli e 15.

 

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Salorno sulla Strada del Vino

Approvato anche il Disegno di legge n. 8: Modifica della denominazione ufficiale del Comune di “Salorno” in “Salorno sulla strada del vino” (presentato dalla Giunta regionale), che nasce dalla richiesta presentata dal Consiglio del Comune della Val d’Adige. In dichiarazione di voto, la consigliera Atz Tammerle (Süd-Tiroler Freiheit) ha annunciato astensione del suo gruppo indicando due motivazioni: la prima è che al momento – ha detto – non c’è una normativa chiara sulla denominazione toponomastica in Provincia di Bolzano, la seconda è che non ritiene che sia opportuno che i Consiglieri del Trentino siano chiamati a votare sulla denominazione di un comune dell’Alto Adige. Il Consigliere Alessandro Urzì (Misto) ha spiegato che si tratta di una norma inserita nello Statuto d’Autonomia e che si giustifica con la necessaria riconoscibilità dei Comuni in ambito regionale. Ha quindi ricordato quanto accaduto con il Comune di San Giovanni di Fassa, dove la Corte Costituzionale è intervenuta per riaffermare il principio di bilinguismo. Ha quindi annunciato voto favorevole, ricordando che il bilinguismo è contenuto in questo disegno di legge che riporta il nome in entrambe le lingue e che la denominazione “sulla strada del Vino” permette una riconoscibilità anche turistica per il Comune stesso.

La votazione ha visto 48 voti favorevoli e 3 astenuti.

 

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Carta europea dell’Autonomia Locale

Il Consigliere Alex Marini (Movimento 5 Stelle) ha quindi presentato il Voto n. 3, presentato dai Consiglieri regionali Marini, Nicolini, Degasperi, Köllensperger, Staffler e Coppola, che impegna il Governo e il Parlamento italiano ad adottare tutte le iniziative di competenza allo scopo di ratificare il Protocollo addizionale alla Carta europea dell’autonomia locale sul diritto di partecipare agli affari delle collettività locali. Il Protocollo addizionale prevede che gli Stati che ne sono firmatari garantiscano, in uno strumento giuridico internazionale, il diritto di partecipare alla gestione degli affari di una collettività locale. Le parti contraenti a questo Protocollo sono invitate ad adottare provvedimenti giuridici e altre misure necessarie per facilitare l’esercizio di tale diritto e renderlo effettivo. Il Protocollo richiede inoltre che siano prese le misure necessarie per garantire che il diritto dei cittadini alla partecipazione non comprometta le norme etiche di integrità e trasparenza dell’esercizio dell’autonomia e delle responsabilità delle collettività locali. “L’Italia, ad oggi” – ha detto il Consigliere Marini – “non ha ancora sottoscritto il Protocollo addizionale, nonostante le sollecitazioni arrivate. La prima quella del Congresso dei Poteri locali e regionali. Il secondo sollecito arriva dalla Commissione di Venezia e per ultimo una iniziativa popolare giunta in Senato.ll Vicepresidente della Giunta regionale, Maurizio Fugatti, ha espresso parere favorevole. La votazione ha visto il testo approvato con 52 si e 1 astenuto.

 

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Bilancio Consolidato

La seduta si è chiusa Proposta di deliberazione n. 8: Approvazione del bilancio consolidato della Regione autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol per l’esercizio finanziario 2018 (su richiesta della Giunta regionale);

Il Punto è stato approvato senza discussione con 34 voti favorevoli e 19 voti di astensione.

La minoranza ha quindi indicato la Consigliera Brigitte Foppa (Verdi) come componente del Comitato regionale dei Garanti per il Fondo a sostegno della famiglia e dell’occupazione