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CONSIGLIO REGIONALE TRENTINO ALTO ADIGE – SÜDTIROL * OLIMPIADI INVERNALI 2026: APPROVATA LA MOZIONE CHE CHIEDE ALLA GIUNTA DI VALUTARE LA POSSIBILITÀ DI CANDIDARSI ASSIEME ALLA REGIONE VENETO

Olimpiadi invernali 2026: approvata la mozione che chiede alla Giunta di valutare la possibilità di candidare il Trentino-Alto Adige insieme al Veneto

Con 27 voti favorevoli, 25 contrari e 2 astensioni è stata approvata la mozione, modificata nel corso dei lavori, presentata dal Consigliere Bezzi. Il dispositivo chiede alla Giunta di valutare e approfondire la possibilità di ospitare le Olimpiadi invernali 2026, come proposto dal Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia

Nel pomeriggio i lavori sono ripresi con la trattazione della Mozione Nr. 63, presentata dai Consiglieri regionali Bezzi, Fugatti, Cia, Bottamedi e Kaswalder, per impegnare la Giunta regionale a sostenere la proposta di una candidatura per le Olimpiadi invernali 2026 sulle Dolomiti coordinata tra Veneto, Trento e Bolzano.

Nel corso della mattina erano emerse posizioni divergenti tra Trento e Bolzano e, alla ripresa dei lavori, Donata Borgonovo Re (PD) ha chiesto dieci minuti di sospensione per avere un chiarimento.

Al rientro in aula, si è animata una vivace discussione sull’ordine dei lavori e sul modo di procedere.

Dopo la ripresa dei lavori, il proponente, Giacomo Bezzi (LN-FI) ha quindi letto una proposta di modifica del dispositivo che verrebbe così modificata: il Consiglio regionale impegna la Giunta regionale a “Valutare e approfondire la proposta di una candidatura per le Olimpiadi invernali 2026 sulle Dolomiti, formulata dalla Regione Veneto e dal suo Presidente, Luca Zaia”.

Il Consigliere Bezzi ha quindi chiesto il voto segreto.

La Votazione ha visto la mozione approvata 27 voti favorevoli, 25 contrari e 2 astenuti.

I proponenti del Disegno di legge n. 34: Disposizioni in materia di propaganda elettorale di associazioni, unioni e sindacati (legge regionale 13 agosto 1998, n. 7) – (presentato dai Consiglieri regionali Foppa, Dello Sbarba e Heiss), hanno quindi chiesto la sospensione del punto in attesa che altri loro tre disegni di legge sulla materia siano esaminati in Commissione, per poterli trattare congiuntamente.

I lavori sono stati quindi chiusi. La prossima seduta è prevista per il 16 maggio.