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CONSIGLIO REGIONALE TRENTINO ALTO ADIGE * RENDICONTO 2019: « MANCA LA MAGGIORANZA TRA I CONSIGLIERI SUDTIROLESI, IL TESTO SARÀ TRASMESSO ALL’ORGANO DEL RIESAME »

Esaminato il Rendiconto generale della Regione per l’anno 2019. Consiglio regionale – Mancando la maggioranza tra i Consiglieri sudtirolesi, il testo sarà trasmesso – come da prassi in questi casi – all’organo del Riesame.

Il Consiglio regionale è tornato a riunirsi nell’aula consiliare, con il rispetto delle distanze garantito anche utilizzando la platea normalmente riservata al pubblico.

Il primo punto all’ordine del giorno è stato il Disegno di legge n. 24: Rendiconto generale della Regione autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol per l’esercizio finanziario 2019 (presentato dalla Giunta regionale). Sul testo è stato anche emesso un giudizio sulla parificazione dalla Corte dei Conti.

Dopo la lettura della relazione da parte del Presidente della II Commissione, competente in materia, il Presidente del Consiglio regionale ha aperto la discussione generale. Un consigliere di minoranza ha sottolineato l’importanza del passaggio ai fini della vita dell’Autonomia. Ha parlato del contesto europeo modificato e del sostegno garantito agli Stati e dell’intesa raggiunta dal Presidente della Regione con il Ministro Boccia per risolvere il problema della caduta delle entrate fiscali per il territorio. Ha detto che le risorse devono tradursi in sviluppo economico e crescita sostenibile e ha evidenziato alcune criticità, tra cui la necessità di modernizzare la macchina amministrativa regionale, facendo riferimento alla relazione della Corte dei Conti. Tra le altre cose, ha ricordato lo stallo in cui si trova la trattativa sull’Autobrennero e ha criticato “la debolezza della parte programmatica dove mancano numeri di riferimento”. Un consigliere di minoranza di lingua tedesca ha posto l’accento sulla differenza tra i bilanci delle due Province autonome e quello della Regione e ha detto che dalla differenza tra i numeri si comprende quanto poco sia importante la Regione. Ha chiesto spiegazioni sull’aumento del personale dell’Ente e sulla pianta organica.

Anche un consigliere di minoranza italiano ha voluto riprendere il tema del personale e ha riportato i dati dell’attività giudiziaria in Trentino-Alto Adige. Un altro consigliere di minoranza di lingua italiana ha parlato di un ruolo “notarile” della Regione, dove manca “l’aspetto della società” perchè mancano le competenze su questi temi e ha parlato di un rendiconto “Secco e nudo perchè nuda è la Regione”. Ha chiesto quali siano le prospettive della Regione domani. Il tema del personale degli organi giudiziari e dei concorsi è stato oggetto delle osservazioni di un altro consigliere di minoranza che ha parlato di una situazione di carenza gravissima e ha detto che “senza una giustizia efficiente non può esserci una buona politica”. I rapporti finanziari con lo Stato sono stati al centro di un consigliere di maggioranza italiana che li ha definiti un baluardo nei confronti della volontà da parte dello Stato di aggiungere “sacrifici ai sacrifici”. Se non ci fosse stato il patto di garanzia rappresentano – ha detto – non avremmo avuto nemmeno la possibilità dell’accordo con il Governo per quanto riguarda i fondi necessari ad affrontare l’emergenza. Ha chiesto una maggiore sinergia da parte di vista dell’agire parlamentare a Roma con qualsiasi governo e ha parlato della necessità di politiche di investimento per il rilancio dell’economia. Ha chiesto un sostegno alla Giunta regionale in questa direzione.

Il Vicepresidente della Regione ha quindi preso parola, volendo includere nello stesso intervento sia la lettura della relazione all’Assestamento, sia rispondere alle sollecitazioni ricevute sul Rendiconto. Sul tema del personale della giustizia, ha ricordato l’incontro con l’Associazione Nazionale Magistrati che ha lamentato la carenza di personale e ha detto che ne corso del colloquio è stato spiegato cosa è stato fatto e cosa intende fare la Giunta. Ha parlato dei concorsi in atto e del percorso fatto in materia. Sul rapporto con Roma, ha evidenziato l’importanza dell’accordo raggiunto, definendolo tutt’altro che scontato. Ha infine ricordato le risorse messe a disposizione delle Province per le politiche a favore delle famiglie e delle persone disoccupate. Anche il Presidente della Regione ha espresso la soddisfazione per l’accordo raggiunto con Roma, che permetteranno di portare avanti le misure già previste per il 2020-21-22. Ha parlato delle minori entrate che saranno compensate da parte dello Stato, a fronte di una riduzione delle imposte IRAP, necessaria per il rilancio dell’economica. Sul tema dell’A22 ha detto che la soluzione in-house è quella prioritaria, per garantire che i fondi a disposizione ricadano sul territorio. con una semplice proroga tutti gli investimenti rischiano di essere più a sud, mentre occorre una grande soluzione per poter garantire un risultato a lungo termine.

L’Aula ha quindi votato per il passaggio alla discussione dell’articolato.

Tutti gli articoli sono stati approvati senza discussione.

L’aula ha quindi votato per appello nominale separato per Provincia, come previsto dalla normativa. L’esito ha visto 18 voti a favorevoli tra i consiglieri di Trento e 16 tra quelli di Bolzano. Non avendo raggiunto la maggioranza in entrambe le Province, il Rendiconto è stato trasmesso all’organo per il riesame, come prevede la normativa