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CONSIGLIO REGIONALE TRENTINO-ALTO ADIGE * EMERGENZA COVID – FASE 2: PACCHER, « SOLO UNITI SI ESCE DALLA CRISI »

Il Presidente del consiglio regionale, Roberto Paccher, esprime la propria soddisfazione per l’accordo tra i Presidenti delle Province di Trento e Bolzano per varare testi di legge provinciali che in modo unitario affrontino la fase 2 dell’emergenza Covid.

“L’accordo dei Presidenti delle Province Fugatti e Kompatscher -commenta il Presidente del Consiglio regionale Roberto Paccher – rappresenta una tappa fondamentale per poter arrivare al più presto ad una ripresa della normalità. La scelta di seguire un percorso comune, in virtù di quella Autonomia che ci fornisce competenza primaria in molte materie, rappresenta una carta vincente. Al primo posto va certamente la tutela della salute dei cittadini, ma occorre considerare le specifiche necessità di un territorio che, pur diviso in due Province, ha medesime caratteristiche geografiche ed economiche e il grande senso civico dimostrato dalla popolazione che lo abita.

Ora più che mai emerge forte la necessità di tutelare il nostro diritto all’autonomia, all’autogoverno, sancito dal trattato di Parigi e scritto a chiare lettere nella stessa Costituzione. Certo questo non è stato dimenticato dalla politica trentina e altoatesina-sudtirolese, consapevole che l’unione fa la forza. E’ tempo di pensare al domani, per evitare ripercussioni pesantissime sulle famiglie della nostra Regione: non è pensabile uscire da questa crisi se non permetteremo alle persone di tornare a vivere nel modo più normale possibile, adottando i necessari accorgimenti sanitari. Dobbiamo tornare al lavoro perché quella che ora è emergenza sanitaria potrebbe diventare presto una gravissima crisi economica.

La collaborazione tra Trento e Bolzano, tra Maurizio Fugatti e Arno Kompatscher, che rivestono rispettivamente anche il ruolo di Vicepresidente e Presidente della Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol, è la strada migliore per poter rilanciare in tempi rapidi – mettendo sempre al primo posto la sicurezza dei cittadini- la nostra terra. La Regione è il luogo ideale dove al pensiero e all’azione partecipano un milione di cittadini uniti, anziché due componenti divise.

E anche i numeri hanno un peso. Ora appare evidente che questo Ente potrebbe essere sempre più il luogo dove tornare a parlare insieme di temi di interesse comune, dal turismo alla sanità, dove una cornice più ampia rappresenta una garanzia di maggior successo e da dove coordinare e programmare politiche che uniscono i due territori di Trento e Bolzano. È evidente che di fronte a un centralismo, occorre recuperare una cornice unitaria, pur salvaguardando la diversità all’interno della stessa, e agire in sinergia. Per questo – conclude Paccher – oggi possiamo solo auspicare che anche i più scettici comprendano l’importanza della nostra Regione nel confronto con Roma”.