PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

"Il Trentino news" (puntata n° 13)

I 90 anni di Fiore Terragnolo festeggiati in Consiglio regionale. l Presidente del Consiglio regionale, Roberto Paccher, insieme al Presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, all’assessore provinciale Stefania Segnana, al Presidente del Consiglio provinciale, Walter Kaswalder, ha voluto ricordare l’impegno dell’amministratore di Scurelle e consegnargli un riconoscimento per quanto ha fatto per la sua valle.

Male non fare, paura non avere”. Così Fiore Terragnolo ha voluto spiegare la grande forza di volontà che lo ha portato a conseguire grandi risultati per la sua valle, la Valsugana, ottenuti grazie alla determinazione con la quale ha inseguito gli obiettivi che si era prefissato.

Trentuno anni da sindaco e quasi il doppio al servizio della sua comunità: Fiore Terragnolo, sindaco emerito di Scurelle è stato festaggiato oggi in Consiglio regionale, dove il Presidente Roberto Paccher ha voluto consegnargli una targa in riconoscimento dell’ impegno che lo ha visto protagonista della storia della Valsugana negli ultimi sessant’anni. Un momento al quale ha preso parte il Presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, insieme all’assessore provinciale Stefania Segnana e al Presidente del Consiglio provinciale di Trento, Walter Kaswalder.

Il Presidente Paccher ha voluto ricordare quanto fatto da Fiore Terragnolo per la sua valle: sindaco per 31 anni di Scurelle – ha ricordato Paccher – è entrato in Consiglio nel 1960, quando il Trentino e la Valsugana erano realtà molto diversa rispetto ad oggi. Per il suo paese è stato l’autore della rinascita: sotto la sua amministrazione sono state costruite infrastrutture, ha ristrutturato le scuole, l’ambulatorio medico, la chiesa e il teatro e realizzato il nuovo municipio.

Ma Paccher ha voluto soprattutto ricordare quanto ha fatto per la Valsugana, sia adoperandosi per far fiorire le imprese sul territorio, portando grandi aziende dove prima non vi era nulla, sia spendendosi in prima persona per l’Ospedale di Borgo Valsugana, per il quale rischiò di tasca propria pur di far attivare le sale operatorie e creare una struttura moderna. “Non avevo paura di nulla – racconta Terragnolo – ma in famiglia mia moglie si preoccupava sempre quando arrivavano quelle lettere verdi dal tribunale.

Denunce di persone invidiose che non mi hanno mai fermato”. “Questa targa – ha commentato – è per me una grande soddisfazione morale”. Ha voluto ringraziare tutte le persone che negli anni hanno creduto in lui, dandogli la forza “per andare avanti come una ruspa”. “Sono riuscito con la collaborazione di tante persone che mi hanno dato una mano, a portare in valle oltre 2000 posti di lavoro”, ha ricordato, “e a far diventare un pronto soccorso un vero ospedale al servizio della Comunità”. Ha posto l’accento anche sul valore dell’Autonomia: “Quanto ho fatto non sarebbe stato possibile senza l’Autonomia.

Solo uscendo dalla nostra Provincia ci si rende conto di quanto siamo fortunati a nasce e vivere in Trentino”. Anche Stefania Segnana si è congratulata per il traguardo e ha apprezzato i consigli che Terragnolo ha voluto dare sulla gestione dell’Ospedale di Borgo. Walter Kaswalder ha voluto ricordare anche il ruolo della moglie, “dietro a un uomo così non può che esserci stata una grande donna, per poterlo sostenere e aiutare” e lo ha definito un “esempio anche per le nuove generazioni di amministratori . Alla cerimonia di consegna della targa hanno preso parte, insieme al figlio di Fiore Terragnolo, anche i consiglieri regionali Devid Moranduzzo e Denis Paoli, insieme al Presidente dell’Associazione Sindaci Emeriti, Fabio Zanetti e all’Assessore della Comunità Bassa Valsugana e Tesino, Enrico Lenzi (insieme nella foto).